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La scelta green che non ti lascia al verde Stampa E-mail











di GIORGIO BESAGNI, MARCO BORGARELLO, LORENZO CROCI / RSE
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Casa dolce casa! Al di là degli slogan, è un dato di fatto che l’edificio costituisca parte integrante della vita stessa dell’uomo e come tale sia cambiato nel tempo, nelle sue caratteristiche intrinseche e nella capacità di soddisfare bisogni e nuove aspettative.















Ripercorrendo la storia appare infatti evidente come siano cambiati gli stili di costruzione, le dimensioni e le caratteristiche prestazionali degli edifici stessi in termini di consumo di energia e di comfort. In questo trend, anche per l’impatto di forti pressioni legate al tema della decarbonizzazione dell’economia, negli ultimi anni si sta parlando molto di edificio tutto elettrico; è una soluzione che porta con sé, oltre alla caratteristica di soddisfare con il solo vettore elettrico tutti i bisogni e servizi della casa, anche un’idea smart. Ovvero, il concetto di una casa intelligente in grado di gestire le proprie funzionalità a misura d’uomo e in modo efficiente.
Questo approccio, per altro, è frutto di una ricerca di obiettivi di comfort sempre più elevati, che trovano nel tema della climatizzazione degli edifici uno degli aspetti più critici, anche in ragione delle sollecitazioni che derivano dagli evidenti effetti indotti dai cambiamenti climatici.

Va detto che l’aumento del comfort e, più specificatamente, la necessità relativamente nuova di dotare le abitazioni dei servizi di raffrescamento - prevalentemente soddisfatti mediante l’installazione di pompe di calore elettriche - ha trovato nel costo dell’energia un ostacolo alla diffusione della soluzione tutto elettrico. Un fattore costo non solo giustificato dall’aumento dei consumi elettrici, ma anche dovuto alla formulazione tariffaria progressiva applicata al settore residenziale fino al 2016.

Come noto, è però in corso la riforma della tariffa elettrica che entrerà a pieno regime il prossimo anno (il completamento dell’ultima fase è stato differito di dodici mesi rispetto al traguardo previsto in un primo tempo al 1° gennaio 2018) che va nella direzione di favorire l’uso estensivo del vettore elettrico negli edifici. Infatti, l’abbandono del concetto di tariffa progressiva per tutti gli utenti finali, a favore di un costo indipendente dal volume di consumo annuo e la possibilità di una maggiore scelta dei livelli di potenza impegnata, consentiranno a tecnologie come le pompe di calore di trovare le migliori condizioni per crescere.
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