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La catena dei blocchi alla prova dell’energia Stampa E-mail











di MARCO PELLEGRINO / REF-E
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L’innovazione del mercato dell’energia sta determinando cambiamenti radicali degli standard su cui l’intero settore si è appoggiato per decenni. Lo sfruttamento delle potenzialità dell’Information Technology è stato di fondamentale importanza per l’implementazione e lo sviluppo efficiente e integrato delle applicazioni utilizzate nel settore energetico.


Photo: Andy Atzert












L’Italia è stata pioniera su specifiche parti della filiera: si pensi al primo programma al mondo per il settore domestico, iniziato nel 2001, di dismissione di misuratori meccanici e contestuale installazione di smart meter che consentono sia una rapida e precisa misurazione e registrazione dei consumi di energia elettrica, sia la possibilità di integrazione delle tecnologie di autoproduzione e la potenziale trasformazione del consumatore in prosumer. Uno dei concetti maggiormente discussi negli ultimi mesi nel campo dell’energia è quello della blockchain o in italiano catena di blocchi. La tecnologia blockchain è stata inventata da Satoshi Nakamoto (uno pseudonimo) e applicata attraverso l’ormai famosa criptovaluta Bitcoin.

Tuttavia, a partire dallo sviluppo del mercato delle valute, la tecnologia in questione ha visto un rapido incremento di interesse in diversi settori poiché, oltre a essere una soluzione tecnologica con risvolti particolarmente interessanti, rende possibili scambi sicuri e autonomi ed elimina la necessità di intermediari a garanzia di una specifica transazione: la verifica della transazione non è più effettuata in uno specifico centro, ma è decentralizzata presso chiunque sia entrato nella catena mediante l’aggiunta di un blocco. Il concetto di decentralizzazione è quello che forse rende più interessante questa tecnologia, poiché può potenzialmente cambiare il ruolo degli intermediari presenti all’interno del mercato e, nello specifico caso dell’energia, favorire lo sviluppo dei prosumer come figura fondamentale per il dispacciamento di energia e il bilanciamento della rete elettrica; il tutto racchiuso all’interno di un sistema sicuro e controllato dalla tecnologia stessa.
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