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INFO@COMUNI - Parte una nuova sperimentazione e il vuoto a rendere ha 10 vite! Stampa E-mail











27 ottobre 2017 | INFO@COMUNI | NUOVA ENERGIA | Pubblicato in Gazzetta Ufficiale lo scorso 25 settembre il decreto del ministero dell’Ambiente per la restituzione di bottiglie monouso riutilizzabili di acqua e birra. È dedicato, su base volontaria, a bar, ristoranti, alberghi e punti di consumo, che saranno “riconoscibili” da un apposito simbolo.

Per ora è solo una sperimentazione su base volontaria, destinata a durare 12 mesi. Ma fa parte di quelle iniziative potenzialmente capaci di stimolare un effetto virale; tale cioè da diventare una nuova moda diffusa in modo capillare... in grado di allargarsi a macchia d’olio, si sarebbe detto una volta.
Si tratta del decreto “Regolamento per la sperimentazione di un sistema di restituzione di specifiche tipologie di imballaggi destinate all’uso alimentare” pubblicato in Gazzetta Ufficiale lo scorso 25 settembre. In parole più semplici, il ritorno del vuoto a rendere.
Il provvedimento - voluto dal ministero dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare, di concerto con il ministero dello Sviluppo economico - è destinato ad alberghi o residenze di villeggiatura, ristoranti, bar e altri punti di consumo che somministrano acqua minerale o birra, contenute in imballaggi riutilizzabili da 20 centilitri fino a un litro e mezzo.
È lo stesso ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti a dire: “Contenitori di birre e acqua si possono recuperare fino a oltre 10 volte”, confermando come lo scopo finale di questo decreto sia proprio quello di assicurare molte vite (tre più dei gatti) a bottiglie e altri contenitori.
Quanto ai materiali interessati il ministro sta più sul vago, parlando di “bottiglie più resistenti in vetro, plastica o altri materiali”. Altri quali? Per ora la curiosità resta senza risposta.
Il Ministero concederà agli operatori del vuoto a rendere uno specifico attestato di benemerenza che potranno affiggere nei punti di consumo. L’adesione allo schema può quindi diventare una leva di marketing green per gli esercenti. Il valore unitario della cauzione, proporzionale alla capienza del contenitore, varia da 5 a 30 centesimi di euro.
Entro 90 giorni dalla data di entrata in vigore della presente disposizione - precisa il Ministero - saranno disciplinate le modalità della sperimentazione. Con il medesimo regolamento saranno determinate le forme di incentivazione e le loro modalità di applicazione.
La sperimentazione durerà un anno, alla fine del quale il Ministero potrà decidere se e come rendere strutturale la misura.


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