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INFO@COMUNI - Il vetro mette tutti d’accordo, anche nella raccolta differenziata Stampa E-mail











29 settembre 2017 | INFO@COMUNI | NUOVA ENERGIA | Siamo al primo posto in Europa per la preferenza di questo materiale come contenitore di cibi e bevande. Il recupero ha raggiunto nel 2016 in Italia 1.864.000 tonnellate (più 2,1 per cento).

Quando si parla di football l’Italia è un Paese abitato da 60 milioni di allenatori; 60 milioni di “commissari tecnici” pronti a schierare in campo altrettante formazioni. Mettere tutti d’accordo è una missione impossibile per definizione.
Dal campo di gioco alla tavola apparecchiata, c’è invece un fuoriclasse al quale nessuno sembra disposto a rinunciare: il vetro. “L’Italia risulta essere al primo posto in Europa per la preferenza di questo materiale per i contenitori di cibi e bevande” sottolinea una nota del CoReVE, il Consorzio Recupero Vetro. “Il 91 per cento degli italiani - aggiunge CoReVe - lo consiglierebbe ad un amico: è la percentuale più elevata tra tutti i Paesi europei, addirittura più alta di sei punti rispetto alla media comunitaria”.
A far vestire la maglia di capitano al vetro sono le preoccupazioni legate a sicurezza alimentare (evidenziate dal 51 per cento del campione interpellato), la riciclabilità del materiale (47 per cento), il ridotto impatto ambientale (44 per cento). Al vetro è anche immediato associare il concetto di qualità, essendo il materiale classico degli imballaggi di prodotti doc italiani, come vino e olio. Oltre l’80 per cento degli italiani è inoltre consapevole che i rifiuti in vetro sono riciclabili e vanno quindi correttamente smaltiti e recuperati.
Lo scorso anno in Italia la raccolta differenziata del vetro è cresciuta del 2,1 per cento, arrivando a circa 1.864.000 tonnellate. Eppure, secondo CoReVe “c’è ancora tanta strada da fare in termini di quantità e qualità della raccolta, per sfruttare al massimo le potenzialità di questo materiale così amato dagli italiani”.


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