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INFO@COMUNI - Dai Conti Energia alla SEN, ecco il nuovo volto delle rinnovabili Stampa E-mail











29 settembre 2017 | INFO@COMUNI | NUOVA ENERGIA | Dopo una solida ripartenza (più 18 per cento) nei primi 8 mesi dell’anno, il mercato italiano delle FER può ora trovare nuovi stimoli nella Strategia Energetica Nazionale. Un ruolo centrale spetterà al fotovoltaico: secondo i vari scenari, la capacità di generazione del solare dovrà crescere di 15-25 GW entro il 2030. Fondamentale l’apporto degli impianti di piccola taglia.


Rinnovabili alla prova del “dopo incentivi”. Superato il boom degli anni d’oro dei Conti Energia e archiviato il contraccolpo dell’inevitabile sboom successivo che ha paralizzato il settore per un paio d’anni, l’Italia ha ricominciato a investire nelle Fonti Energetiche Rinnovabili (FER).
Nei primi 8 mesi dell’anno sono entrati in esercizio 600 MW di nuova capacità di generazione, con una crescita di 18 punti percentuali rispetto al periodo gennaio-agosto 2016. Le elaborazioni di ANIE Rinnovabili permettono di evidenziare due aspetti interessanti di questo “nuovo” mercato: il quasi pareggio tra eolico e fotovoltaico da una parte, il contributo di assoluto rilievo degli impianti di piccola taglia dall’altra.
Il fotovoltaico ha allacciato in rete poco più di 290 MW; quasi la metà della nuova potenza installata ha riguardato il settore residenziale. L’eolico ha raggiunto i 284 MW; e sono stati gli impianti compresi tra i 20 e i 60 kW ad avere l’accelerazione più brusca delle vendite: +180 per cento rispetto ai primi 8 mesi del 2016. Il mini eolico sembra quindi finalmente in grado di uscire dall’ombra... Vanno aggiunti, infine, 48 MW di idroelettrico. La taglia inferiore a 1 MW si è aggiudicata il 50 per cento del mercato.
E adesso? Adesso c’è la SEN, la Strategia Energetica Nazionale, che si è posta come obiettivo al 2030 un contributo alla generazione elettrica da parte delle FER pari al 48 per cento.
Un target che non può far altro che confermare e rafforzare (non di poco) l’attuale trend positivo. La maggior parte delle aspettative sembrano essere riposte sul fotovoltaico. A seconda delle diverse simulazioni effettuate, serviranno infatti da 15 a 25 GW aggiuntivi di FV rispetto alla dotazione attuale per poter rispettare gli impegni sottoscritti con la SEN. Non a caso, anche in un recente convegno (sempre promosso da ANIE Rinnovabili) il solare è stato definito la killer application, grazie anche alle attese di un ulteriore significativo calo dei costi.
Killer application può sembrare un’espressione forte. In realtà, non ha alcuna accezione negativa. Nel linguaggio anglosassone denota semplicemente quelle soluzioni o tecnologie che presentano un tale vantaggio competitivo da imporsi sul mercato mettendo fuori gioco le possibili alternative.


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