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Mediterraneo, un mare di opportunità (e criticità) Stampa E-mail











di ROBERTO VIGOTTI / segretario generale RES4MED
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In questi ultimi cinque anni il quadro sociale, politico ed energetico del Mediterraneo è drasticamente mutato. Oltre alla delicata e in molti casi drammatica transizione sociale e politica che alcuni Paesi stanno vivendo, nella sponda sud la richiesta di energia è in continuo aumento, e la sua scarsità è una delle cause del malcontento e della crisi.















Questi Paesi hanno semplicemente bisogno di energia, in particolare quella elettrica, per rispondere alle necessità immediate e impostare una crescita economica futura. Ci sono molte e valide ragioni per cui i Paesi della regione a sud del Mediterraneo hanno manifestato un forte interesse a sviluppare in proprio le fonti rinnovabili.[...]
Abbiamo così osservato come negli ultimi 6-7 anni quasi tutti i Paesi della sponda sud del Mediterraneo abbiano annunciato ambiziosi obiettivi nazionali, in termini di penetrazione delle rinnovabili, attraverso una serie di misure di supporto tra cui le feed-in tariff e le aste competitive.[...]

[...] Questi programmi propongono uno sviluppo industriale locale, con la costruzione in loco di componenti e sistemi, così da aumentare la catena valore a favore del Paese ospitante e favorire la creazione di posti lavoro (esigenza sociale molto sentita da tutti). Nonostante il contesto favorevole, diverse barriere tecniche, istituzionali, finanziarie e di mercato fanno si che la regione non abbia fino ad oggi utilizzato significativamente questo potenziale e quindi non ne stia raccogliendo i vantaggi.

Il quadro regolatorio non ancora adeguato, le difficoltà nella bancabilità dei progetti e quindi nel loro finanziamento, una percezione inadeguata del potenziale e delle ricadute di questi investimenti, la resistenza di alcune società energetiche ad accettare la transizione, sono ben noti fattori critici per lo sviluppo delle rinnovabili nel Mediterraneo. I rischi connessi ai progetti derivano sia da fattori economici (competitività con la generazione da altre fonti) sia da barriere di natura non economica, che hanno tuttavia un ruolo decisivo.
[...]


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