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INFO@COMUNI - Efficienza energetica, PA ancora alla ricerca del giusto passo Stampa E-mail











28 luglio 2017 | INFO@COMUNI | NUOVA ENERGIA | Ottimi risultati secondo ENEA per il Sistema Italia negli ultimi tre anni, grazie all’efficacia degli Ecobonus. Unico punto debole, la pubblica amministrazione. La stessa ENEA ha quindi deciso di varare una specifica task force operativa, assieme al GSE, per affrontare il problema.


Ecobonus promossi a pieni voti. Gli incentivi proposti in questi anni in Italia a supporto degli interventi di efficientamento hanno dimostrato di essere strumenti molto efficaci e in grado di coinvolgere un ampio spettro dei potenziali utilizzatori.
Il 6° Rapporto Annuale sull’Efficienza Energetica, divulgato da ENEA nei giorni scorsi, si apre con una serie di sorrisi. “Negli ultimi tre anni - si legge nel Report - gli Ecobonus hanno attivato circa un milione di interventi per oltre 9,5 miliardi di euro di investimenti, di cui 3,3 miliardi nel solo 2016. Allargando lo sguardo al decennio 2007-2016, il meccanismo degli Ecobonus ha permesso di effettuare circa 3 milioni di interventi di riqualificazione energetica degli edifici esistenti, per 32 miliardi di euro di investimenti totali”.
Molto positiva anche la risposta da parte delle imprese. “Sempre al 2016 risultano effettuate 15 mila diagnosi energetiche di aziende, un record in Europa!”.
Più complessa la situazione nell’ambito della pubblica amministrazione. Se è innegabile il successo riscosso dal Conto Termico in versione 2.0 (ben il 53 per cento delle richieste pervenute al GSE è stata inoltrata dalle PA), il percorso del mattone pubblico verso una piena efficienza energetica è per molti versi solo all’inizio.
“Per la PA è ancora necessario un vero salto di qualità”, ha commentato Federico Testa, presidente ENEA. “I consumi degli immobili della PA risultano più elevati della media nazionale e ciò rende critico il rispetto della Direttiva sulle prestazioni energetiche degli edifici nel caso di nuove costruzioni o di riqualificazioni importanti (deep renovation) in vigore dal 2019 per gli edifici pubblici”.
ENEA e GSE hanno così deciso di varare una apposita task force operativa PA-Obiettivo efficienza energetica, a diretto supporto della pubblica amministrazione nella realizzazione di interventi di riqualificazione energetica. La bolletta sulla quale intervenire è a nove zeri. Il Sistema informativo sulle operazioni degli enti pubblici stima per il 2016 un conto da 3,3 miliardi di euro (elettricità+riscaldamento+trasporti) di cui 1,1 a carico delle strutture sanitarie pubbliche e 1,85 delle amministrazioni periferiche.


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