IL GIORNALIERO | L’eolico vola in Europa. Ma anche in Italia fa notizia Stampa E-mail

.23 GIUGNO 2017. - 315 TWh lordi, rispetto a una produzione complessiva pari a 3.100 TWh di energia elettrica. Le ultime stime della Commissione Europea accreditano l’eolico di una capacità ormai superiore al 10 per cento del totale nel contesto della generazione europea. Siamo su un valore cinque volte superiore - affermano con orgoglio gli statistici di Eurostat - rispetto al 2005.
L’eolico sale quindi al quarto posto - sempre più vicino alla medaglia di bronzo - tra le fonti utilizzate nel Vecchio Continente dopo il convenzionale termico (49 per cento, sempre in termini di TWh immessi in rete), il nucleare (26 per cento). l’idroelettrico (12 per cento).
Qualche sorpresa giunge dall’analisi dei Paesi più ventosi. Se non sorprende trovare la Danimarca in pole position (copre opera del Governo degli Stati Uniticon le wind farm il 46 per cento della propria capacità di generazione) non così scontate appaiono le posizioni successive: Lituania (27 per cento), Irlanda (21 per cento), Portogallo (20 per cento), Spagna (18 per cento), UK (14 per cento). In questa speciale classifica il nostro Paese galleggia al di sotto della media europea (10,1 per cento), compresso tra Belgio e Bulgaria, lontano dalle zone alte della classifica. Diciamo che per molte ragioni il nostro Paese si trova un po’ in una fase di bonaccia. Dopotutto, secondo Legambiente, tra il 2015 e il 2016 l’elenco dei Comuni eolici d’Italia è aumentato di sole 54 unità.
Mercato fermo quindi? Non proprio. Ci sono ad esempio incoraggianti segnali che investono direttamente la sfera economico-finanziaria. L’eolico, in altre parole, sembra confermarsi un ottimo investimento. È di inizio giugno, ad esempio, la notizia che Asja Ambiente Italia ha venduto il parco eolico di Matera II, di potenza installata pari a 29,7 MW, a Renvico società partecipata del fondo Macquarie European Infrastructure Fund 4. Interessante che un gruppo australiano di investimento e servizi bancari si interessi a una wind farm tricolore...
Operativo dal 2015, l’impianto di Matera II è composto da nove turbine eoliche con potenza nominale pari 3,3 MW ciascuna. Dalla sua connessione alla rete, l’impianto ha prodotto oltre 140 GWh di energia elettrica.
“Siamo orgogliosi di questo accordo con uno dei più importanti player del settore - ha commentato Agostino Re Rebaudengo, presidente di Asja Ambiente - e le risorse rese disponibili grazie a questa operazione sono già state destinate allo sviluppo di nuovi progetti”. “Questo importante risultato è stato raggiunto - ha aggiunto Alessandro Casale, AD di Asja - grazie ad un intenso lavoro di squadra di tutte le risorse coinvolte, in particolare il nostro team eolico, legale e finanza”.

LEGGI LE ALTRE NOTIZIE

 
© 2005 – 2017 www.nuova-energia.com