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INFO@COMUNI - Promosso a pieni voti l’impatto sociale della digitalizzazione Stampa E-mail











31 maggio 2017 | INFO@COMUNI | NUOVA ENERGIA | Un’indagine della Commissione Europea rivela che la maggioranza assoluta dei cittadini comunitari giudica positivamente la rivoluzione in atto e si ritiene già adeguatamente formata per affrontarla. Eventuali criticità? È indispensabile avere una rete più affidabile e veloce. Anche la pubblica amministrazione deve aumentare l’offerta di servizi online.


Un’intera navicella spaziale “contenuta” nella tasca di un giubbotto... Può sembrare materiale da romanzo di fantascienza, ma è - invece - tutto vero. Infatti, oggi in un comune e diffuso iPhone 5 (neppure la versione top disponibile sul mercato) c’è più memoria RAM di quanta non fosse a disposizione della NASA per la missione Apollo 11, che ha portato l’uomo sulla Luna!
Non è solo un curioso aneddoto; in realtà è un dato estremamente significativo che dà una misura dell’enorme - e del tutto imprevedibile - crescita di cui hanno beneficiato le tecnologie digitali in pochi anni. Diventando una componente di primaria importanza della vita - sociale e lavorativa - di ciascuno di noi. Un recente sondaggio promosso dalla Commissione Europea - L’impatto della digitalizzazione sulla vita quotidiana - ha rivelato alcuni aspetti interessanti di questa rivoluzione che, di fatto, viene promossa a pieni voti.
Il 75 per cento del campione interpellato giudica positivo l’impatto economico delle tecnologie digitali, il 67 per cento riconosce un beneficio diretto sulla qualità della propria vita. Le risposte degli italiani si presentano allineate alla media UE. Il tasso di consenso tende a salire ulteriormente nelle fasce di popolazione con i più elevati skill formativi. Curiosamente, ben il 71 per cento dei rispondenti si ritiene già “sufficientemente formato e in grado di utilizzare le moderne tecnologie digitali”; in particolare per quanto riguarda l’accesso ai servizi di pubblica utilità.
Qual è a questo punto il problema? La rete. Ben il 69 per cento degli europei (il 65 per cento degli italiani) ritiene necessario accrescere la qualità di Internet come condizione indispensabile per incoraggiare una ulteriore diffusione delle tecnologie digitali. Solo una infrastruttura più veloce e affidabile potrà diffondere ulteriormente la rivoluzione digitale.
Interessante un altro dato. Il 63 per cento degli italiani (e il 57 per cento degli europei) aggiunge che una maggiore presenza della pubblica amministrazione - e relativi servizi offerti - online potrebbe essere un fattore positivo per la diffusione presso i cittadini della digitalizzazione.


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