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INFO@COMUNI - Anche per il 2017 l’incentivo giusto c’è: non ci resta che efficientare! Stampa E-mail











30 gennaio 2017 | INFO@COMUNI | NUOVA ENERGIA | Quando finisce un anno, molti di noi stilano un elenco di cose negative che vorrebbe lasciarsi alle spalle e non ritrovare con l’avvicendarsi del nuovo. Ce ne sono altre positive, invece, che desideriamo vedere ripetersi: è il caso i sostegni all’efficienza energetica. La Legge di Stabilità 2017 prevede in merito molte conferme e alcune interessanti novità.


Efficienza energetica e produzione di energia termica da fonti rinnovabili? Il 2017 si annuncia come l’anno giusto. Diverse opportunità riguardano, in particolare, la Pubblica Amministrazione a cui sono riservati 200 milioni di euro per interventi di questa tipologia. Nello specifico, il Conto Termico 2.0 (in vigore dal 31 maggio 2016 e di cui info@comuni ha dato notizia nei numeri scorsi) potenzia e semplifica il meccanismo di sostegno già introdotto dal decreto 28/12/2012, affinché il settore pubblico possa esercitare un ruolo sempre più virtuoso, come previsto dalla Direttiva 2012/27/UE sull’efficienza energetica.
E se è il privato cittadino a voler fare efficienza nella propria abitazione? Eccolo servito! Una delle novità di maggiore rilievo previste dalla Legge di Stabilità è la proroga fino al 31 dicembre 2017 del cosiddetto Ecobonus, ovvero delle detrazioni fiscali del 65 per cento per la riqualificazione energetica del patrimonio edilizio. Addirittura, per gli interventi di efficientamento di parti comuni degli edifici condominiali o che interessino tutte le unità immobiliari di cui si compone il condominio, i bonus sono stati prorogati fino al 31 dicembre 2021. In quest’ultimo caso, l’incentivo può salire al 70 o anche al 75 per cento del totale delle spese.
Dal fuori al dentro, il percorso incentivato dell’efficienza energetica prosegue con un altro capitolo importante che riguarda le detrazioni fiscali relative all’acquisto di grandi elettrodomestici di classe non inferiore ad A+, nonché A per i forni e per apparecchiature per le quali sia prevista l’etichetta energetica, finalizzate all’arredo dell’immobile oggetto di ristrutturazione. In questo caso è riconosciuta una detrazione del 50 per cento dall’imposta lorda per spese documentate (per un ammontare non superiore ai 10.000 euro).
Insomma, dal privato all’azienda passando per la Pubblica Amministrazione, l’incentivo giusto c’è. Non ci resta che cominciare a efficientare!
Ma dopo tutto, qualcuno obietterà: perché si spendono tante energie (paradosso!) per fare efficienza energetica? È proprio necessario e prioritario? Lo è, per il nostro benessere di oggi e soprattutto per il benessere di domani dei nostri figli. Lo scopo di tutti questi sforzi messi in campo è infatti quello di contribuire al raggiungimento degli obiettivi in tema di risparmio dei consumi energetici del settore civile (4,9 Mtep nel periodo 2011-2020, di cui 2,4 già conseguiti al 2015). La strada non è sempre in discesa... Invece di diminuire, tali consumi sono infatti aumentati fra il 2014 e il 2015 in Italia, secondo le stime provvisorie elaborate dal Ministero dello Sviluppo Economico; la percentuale di energia consumata per usi civili è arrivata al 37 per cento, per un totale di 46,6 Mtep, con l’aumento di un punto percentuale.


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