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Turn around aziendale: è sempre meglio prevenire che curare Stampa E-mail
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di Carletto Calcia






Come in passato, anche oggi, nella vita di un’azienda si può presentare la necessità di procedere ad un giro di boa, causato da eventi esterni del tutto inevitabili, o da situazioni interne, spesso di natura finanziaria, praticamente sempre dominabili. Cosa fare?

             
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Lo abbiamo conosciuto in occasione della pubblicazione del volume Il “mio” Tecnomasio (vedi Nuova Energia 2|2016).
A partire da questo numero, Carletto Calcia debutta con una rubrica nella quale promette di riversare oltre 65 anni di esperienza professionale e manageriale nel settore elettro-energetico.*

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Dando per scontata la considerazione delle diverse caratteristiche e specificità in gioco, una serie di provvedimenti del passato potrebbero rivelarsi utili ancora oggi: una rapida analisi delle cause prontamente seguita da un piano di azione.
Si possono in generale individuare tre scenari di crisi, che provocano impatti negativi sul business - per esempio del 5, del 10 e addirittura del 20 per cento - obbligando a decisioni più o meno drastiche nella scelta delle azioni di risanamento.
Inizialmente occorre sempre procedere ad una revisione degli obiettivi e delle strategie aziendali, seguita da un alleggerimento dei costi che, per le aziende manifatturiere, consistono prevalentemente di costi dei materiali, associati ai costi del lavoro e a quelli generali.


Il peso dei costi dei materiali supera abbondantemente il 50 per cento del totale e merita azioni decise, mentre la riduzione dei costi generali presenta maggiori difficoltà e l’attenuazione dei costi del lavoro comporta spiacevoli effetti collaterali sociali, da minimizzare e possibilmente da evitare.
Incidere sui costi è certamente una pratica decisiva, ma non va sottovalutata la primaria importanza di un forzamento del successo esterno dell’azienda anche in tempi difficili
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Il possibile impatto favorevole di qualche grossa commessa con buoni volumi e margini riveste una grande importanza nel successo del turn around, ma impegna congiuntamente soprattutto l’area vendite e la R&D alla promozione (value based selling) di nuove soluzioni e di prodotti innovativi verso nuovi clienti meno toccati dalla crisi.[...]

©nuovaenergia

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