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La biomassa è davvero una multirisorsa Stampa E-mail

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Anche sulla base dell’accordo raggiunto da quasi tutti i Paesi del mondo con la COP21 di Parigi sul clima, è indispensabile adeguare la strategia energetica italiana estendendo l’orizzonte temporale oltre il 2020 e fissando obiettivi più ambiziosi.


Come evidenzia la premessa del recente documento Spunti per una nuova Strategia energetica nazionale 2030-2050 del Coordinamento Free (cui aderisce Itabia), l’impegno degli Stati membri verso una riduzione media del 40 per cento delle emissioni per il 2030 (su valori del 1990) significa che il nostro Paese dovrà, per il periodo 2016-2030, attivare misure idonee a raddoppiare il tasso di riduzione delle emissioni di gas climalteranti rispetto ai valori fino ad oggi registrati.

In questo quadro, la corretta valorizzazione della biomassa potrà giocare un ruolo centrale, non solo in chiave energetica, ma anche come materia prima preziosa con cui attivare forme innovative di economia circolare rispettose dell’ambiente, della disponibilità di risorse e della cura del territorio da intendersi in senso fisico e sociale.

In questo quadro si svolge l’edizione 2016 di EIMA Energy, il Salone internazionale dedicato alle bioenergie (dal 9 al 13 novembre presso la Fiera di Bologna, all’interno di EIMA International, la grande rassegna dedicata alla meccanica agricola).
Realizzato da FederUnacoma e da Itabia, EIMA Energy metterà in mostra i macchinari per la gestione dell’intera filiera e offrirà, mediante un ricco programma di seminari, convegni e prove dimostrative, un aggiornamento sulle tecnologie più avanzate e sulle politiche specifiche per il settore.[...]

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