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Etica e impresa viaggiano a bordo dello stesso mezzo Stampa E-mail

Torna al sommario di Sergio Torre| Duferco Energia Responsabile pianificazione strategica



La mobilità elettrica avrà davvero successo? Perché il prezzo di un veicolo elettrico è più alto rispetto a quello di una vettura a carburante tradizionale? Acquistando un veicolo elettrico, avrò problemi per ricaricarlo? Se ci sarà un incremento delle auto elettriche su strada, bisognerà comunque accrescere la produzione da fonti fossili?

Questi sono solo alcuni dei quesiti che molti si pongono quando si parla di mobilità sostenibile. Gli interrogativi sono numerosi, anche perché l’Italia - ancora una volta - vive un momento di elevata confusione su questo tema.
È forse giunto, però, il momento di mettere da parte i dubbi e le perplessità: il mercato della mobilità elettrica è ormai una realtà concreta anche nel nostro Paese. Credere nello sviluppo di un modello di mobilità alternativa, rispettosa dell’ambiente e tecnologicamente avanzata, non è solo un dovere etico e morale per il nostro futuro ma è ormai diventato un vero e proprio modello di business in un mercato in forte e continua evoluzione, come testimoniano dati e analisi.

In Italia, nel 2015 sono stati immatricolati poco più di 2.000 veicoli tra puri elettrici (BEV) e ibridi plug-in (PHEV); il parco attualmente circolante è di quasi 7.000 veicoli elettrici (BEV+PHEV). In Europa, nel 2015 sono stati venduti quasi 100.000 veicoli “a impatto zero” con una crescita del 47,8 per cento rispetto al 2014.[...]

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