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Nuova tariffa elettrica: gli effetti sulle scelte dei domestici Stampa E-mail

Torna al sommario di Massimo Gallanti e Simone Maggiore | RSE






La riforma della tariffa elettrica per i clienti domestici, introdotta dall’AEEGSI il 1° gennaio 2016, si pone diversi obiettivi, fra i quali superare la struttura progressiva rispetto ai consumi della tariffa in vigore fino allo scorso anno (adeguando le varie componenti ai costi del relativo servizio secondo criteri di gradualità);


stimolare comportamenti virtuosi dei consumatori mediante l’adozione del vettore elettrico, laddove esso consenta l’impiego di tecnologie più efficienti rispetto ad altre fonti (ad esempio, combustibili liquidi o gassosi), favorendo così il conseguimento degli obiettivi di efficienza energetica.
Facendo riferimento al percorso di entrata in vigore della nuova tariffa previsto dall’Autorità, RSE ha valutato la convenienza che un utente domestico avrebbe, nel nuovo regime tariffario, ad adottare l’elettricità come unico vettore energetico per tutti gli impieghi dell’abitazione in cui vive (incluso riscaldamento, produzione di acqua calda sanitaria e cottura) e, allo stesso tempo, a dotarsi di un impianto fotovoltaico per soddisfare parte del proprio fabbisogno.

La valutazione economica ha considerato il sistema in vigore fino al 2015 (tariffe D2/D3) e la nuova tariffa, di seguito riferita come TDres2018, nella sua configurazione a regime (a partire, appunto, dal 1° gennaio 2018). Al fine di rendere confrontabili le valutazioni, sono stati presi a riferimento, per entrambe i sistemi tariffari, i costi dell’energia, degli oneri di sistema, e delle tariffe di rete relativi al I semestre 2015.

La valutazione è stata effettuata su un caso di studio. L’ipotesi considerata è costituita da una villetta da 100 m2 di nuova costruzione o soggetta a rifacimento completo, occupata da un nucleo familiare di 4 componenti, situata in zona climatica E.
La valutazione economica degli effetti della nuova tariffa viene fatta considerando le seguenti soluzioni impiantistiche riguardanti la climatizzazione, la produzione di acqua calda sanitaria (ACS), [...].

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