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Bertholet: "Basterebbe semplificare...ma quanto è complicato" Stampa E-mail
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di Davide Canevari



Dieci anni che hanno cambiato il mondo e sicuramente anche l’Italia. Non c’è dubbio che nel settore energetico l’ultimo decennio sia stato contraddistinto da radicali trasformazioni a livello di sistema e lungo tutta la filiera.
Inserito in un contesto europeo e globale, il nostro Paese non ha fatto eccezione. Anche se...
La sensazione è che su alcuni aspetti poco o niente si sia effettivamente mosso; su altri, addirittura, ci sia stato una sorta di ripensamento, tornando alla stessa situazione che all’inizio del 21° secolo sembrava insostenibile e tutta da riscrivere.
Nuova Energia ha incontrato Gabriele Bertholet - amministratore delegato di AxoPower - che questi anni e questi cambiamenti ha vissuto in prima persona.




Liberalizzazione, a che punto siamo?

**Sono qui perché sono un ottimista, contento del percorso che abbiamo fatto e di dove Axopower è arrivata. Eppure, ogni volta che analizzo l’elenco delle decine di componenti della bolletta elettrica, e in fondo a questa lista vedo l’unica che rappresenta il margine aziendale, mi dico che di strada da fare per la liberalizzazione completa ne dobbiamo ancora percorrere un po’...


Un po’ quanto?
**Come ingegnere, alla domanda dovrei rispondere con precisione; in realtà credo che nessuno sia in grado di farlo. Certo è che se un tipico operatore della vendita di energia elettrica (Axopower è anche altro...) oltre a vendere energia deve raccogliere oneri di sistema, imposte sul consumo, canone della tv pubblica e garantire il sistema a monte con fidejussioni bancarie, rimanendo esposto al rischio di credito sul cliente finale anche per tutte queste componenti che nulla hanno a che fare con l’energia consegnata al consumatore... allora mi viene da dire che, forse, siamo solo a metà strada della liberalizzazione.


In questi ultimi anni molti operatori hanno gettato la spugna, altri si sono riconvertiti e c’è la sensazione di un voler tornare al monopolio o comunque a un operatore leader. Cosa ne pensa?
** La confusione e la complessità delle regole, nonché la necessaria dotazione di capacità finanziaria minima, sono sicuramente cause che hanno eliminato alcuni operatori.
Soprattutto nel mercato elettrico, la grande confusione di regole può dunque far cadere nella tentazione di tornare indietro. Ma perché? Perché non fare invece lo sforzo di semplificare?[...]

©nuovaenergia

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