NOVITÀ

Abbonati ONLINE!

 
COOKIE
 
Non perdiamo mai di vista la centralità della persona Stampa E-mail

Torna al sommario del dossier di Marco Garbero| direttore efficienza energetica Axpo Italia




In genere si attribuisce la definizione di smart a sistemi o apparati dotati di un coefficiente di intelligenza intrinseco che consenta l’adattabilità a differenti condizioni operative e la massimizzazione della loro efficienza economica.

Non esistono oggi specifici parametri di classificazione, né tantomeno principi di certificazione condivisi. L’entità di intelligenza inclusa in un sistema è quindi ampiamente variabile e, per molti aspetti, di complessa e non univoca valutazione. Inoltre, difficilmente ci troviamo a che fare con reti o impianti di nuova concezione, quanto piuttosto con stratificazioni di livelli più o meno intelligenti, che si sovrappongono a infrastrutture tradizionali.

Possiamo tuttavia individuare alcune caratteristiche in grado di aiutarci ad attribuire un significato più preciso all’attributo smart. In primo luogo, la possibilità di avere coscienza e conoscenza del processo. Il nostro apparato intelligente deve quindi essere decodificabile, monitorabile e sufficientemente prevedibile nella sua attività. Prendiamo, ad esempio, un impianto termico che - grazie a sensori e contatori - sia monitorabile sui principali parametri fisici ed economici.[...]

©nuovaenergia

L’ARTICOLO COMPLETO È DISPONIBILE PER GLI ABBONATI.
CHIEDI LA COPIA SAGGIO DELL’ARTICOLO IN FORMATO PDF A RIVISTA_at_NUOVA-ENERGIA.COM

 
© 2005 – 2020 www.nuova-energia.com