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Con il progetto S3C diventa “intelligente” il ruolo degli utenti finali Stampa E-mail
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di Simone Maggiore | RSE


La crescente consapevolezza sulla scarsità di risorse energetiche mondiali e sulle questioni ambientali ha portato all’instaurarsi di nuove condizioni all’interno del sistema energetico. Un esempio emblematico è rappresentato proprio dal sistema elettrico che, in futuro, dovrà accogliere una quota di produzione intermittente molto maggiore rispetto ad oggi: ciò pone nuove sfi de al sistema di generazione e ai consumi di energia da parte degli utenti finali..


Si è sviluppata, pertanto, la tendenza a rendere la rete elettrica “intelligente”, in modo che sia in grado di gestire le sfi de future, con azioni quali la fl essibilità, la disponibilità dell’accumulo di energia e il migliore allineamento fra produzione e consumo. In seguito a questo sviluppo degli ultimi anni, un grande numero di progetti pilota è stato implementato in Europa e nel mondo.
Generalmente, la prima generazione di questi progetti era focalizzata sulla tecnologia e sul funzionamento delle reti elettriche, mentre i fattori sociali e comportamentali in molti casi venivano trascurati o esaminati con un livello di analisi meno dettagliato. Diversi casi di studio hanno però mostrato come le misure comportamentali che favoriscono l’integrazione degli utenti finali in una posizione più centrale e attiva all’interno del sistema elettrico, consentano di ottenere dei vantaggi in termini di risparmio energetico.

Il progetto di ricerca europeo S3C (che sta per Smart Consumer – Smart Customer – Smart Citizen) affronta proprio le sfi de in materia di coinvolgimento e partecipazione attiva degli utenti finali (dai singoli individui fino alle famiglie e le piccole e medie imprese) con l’obiettivo di comprenderne i fattori chiave di successo e le barriere che esistono.
Il progetto si basa sull’identifi cazione di tre ruoli tipici per illustrare la posizione mutevole degli utenti finali nel futuro sistema energetico.

Il consumatore intelligente è rappresentato da coloro che, mantenendo un atteggiamento passivo, sono per lo più interessati a ridurre la propria bolletta elettrica, senza rinunciare agli attuali livelli di comfort. Le loro azioni sono determinate principalmente dalla routine indotta dal proprio stile di vita.
Il cliente intelligente assume un ruolo attivo nel sistema energetico, desiderando spesso di partecipare al mercato elettrico offrendo la propria flessibilità sui consumi e fornendo servizi energetici anche grazie alla possibilità di essere prosumer. Le sue azioni sono spinte da bisogni o motivazioni utilitaristiche quali il ritorno d’immagine, la popolarità o il successo finanziario. Tipico esempio di prosumer è un consumatore di energia elettrica che è a sua volta un produttore, mediante pannelli solari fotovoltaici installati presso la propria abitazione.
Il cittadino intelligente appartiene ad una comunità o ad un gruppo di individui che interagiscono fra loro per ottimizzare l’intelligenza dell’intero sistema energetico della città o della regione di appartenenza. Le sue motivazioni ed esigenze sono centrate sulla collettività come, ad esempio, l’affiliazione o le azioni comunitarie volte al miglioramento della qualità della vita e all’apporto di benefici collettivi per la comunità locale.[...]


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