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Bene, il Piano GNL è una realtà Stampa E-mail
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Andrea Molocchi | ECBA Project

DOPO 14 MESI DI LAVORO, UN DOCUMENTO A CUI HANNO CONTRIBUITO
I MOLTEPLICI SOGGETTI IMPEGNATI NEL SETTORE.
MA AFFINCHÉ SIA DAVVERO UTILE OCCORRE PUNTARE SULL’ANALISI COSTI-BENEFICI



Bene, ce l’abbiamo fatta. Dopo 14 mesi di intenso lavoro, che ha visto l’inusitata collaborazione fra le variegate Italie rappresentate dai Ministeri nazionali, dall’industria del gas e della distribuzione di prodotti energetici, dall’automotive, dagli interporti e logistica, dalla cantieristica, dai porti, dalle compagnie di navigazione e dai fornitori di tecnologie, criogeniche e non, è stato finalmente partorito l’atteso documento di consultazione per una strategia nazionale sul GNL.
Siamo finalmente riusciti a fare sistema su una grande opportunità per l’Italia, un’opportunità potenzialmente più benefica di quella che si potrebbe riscontrare in altri Paesi, che non hanno la nostra industria manifatturiera e il traffico dei veicoli pesanti sulle autostrade, che non hanno i porti, le navi e i traffici marittimi, che non hanno sviluppato le competenze ingegneristiche di chi, non avendo risorse energetiche, ha aguzzato l’ingegno.



Un documento contenuto in un centinaio di pagine e due appendici molto importanti, che aggrega il lavoro svolto da tre sottogruppi settoriali (GNL per uso marittimo, per uso stradale e per usi industriali) e da quattro sottogruppi tematici (approvvigionamento e stoccaggi, autorizzazioni, sicurezza, accettabilità sociale e divulgazione).
Tutto questo con largo anticipo rispetto alla direttiva europea sui carburanti alternativi (n. 94/2014, cosiddetta DAFI, che ha promosso il GNL nei trasporti come tappa del percorso di decarbonizzazione della società europea) e senza che la leva per l’iniziativa ministeriale fosse dovuta - come spesso avviene - a impellenti obblighi normativi di tipo ambientale: diversamente dal Baltico, il Mediterraneo non è un’area di controllo delle emissioni di zolfo delle navi e le normative Euro VI per il trasporto pesante possono essere soddisfatte anche con i carburanti convenzionali.



Il GNL è semplicemente conveniente, e contribuirebbe a diversificare le fonti di approvvigionamento del gas in Italia. Bisogna dare il merito innanzitutto a Gilberto Dialuce, direttore generale del ministero per lo Sviluppo economico, che ha fortemente voluto questo piano ambizioso e concertato di politica industriale e che ha saputo tirare le fila del processo di elaborazione del documento, in collaborazione soprattutto con il ministero delle Infrastrutture e dei trasporti, e che ora sta conducendo la fase di consultazione.

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