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Blackout, le smart grid per prevenirli? Stampa E-mail
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L’iniziativa Finestre CESI sul mondo nasce da una collaborazione avviata lo scorso anno da CESI e Nuova Energia, con l’intento di aprire uno spazio di approfondimento sul complesso mondo dell’energia, riproponendo alcuni spunti del magazine CESI Energy Journal.
Nel corso del 2014 la rubrica si è occupata del brasile e delle grandi opportunità di crescita nel settore energy; ha dato spazio all’intervento di Khalid Al-Falih, amministratore delegato di saudi Aramco, sul tema del libero accesso all’energia pulita come diritto di tutti; ha esplorato il continente indiano (un universo di opportunità e contraddizioni nel quale, sempre di più, l’energia è chiamata al ruolo di protagonista).
Infine, si è concentrata sulle tecnologie hvdc, che promettono di rivoluzionare l’attuale geografia planetaria della trasmissione ad alta e altissima tensione. Questo, grazie anche al contributo del know-how italiano.
Dopo essersi occupata di storage sul numero 1|2015 - la sfida introdotta dalle rinnovabili sta comportando una profonda trasformazione del sistema elettrico; oggi dobbiamo imparare come sfruttare al meglio il loro potenziale, continuando a garantire la affidabilità e la continuità del servizio - questa rubrica affronta ora un altro tema caldo, e di grande attualità: le smart grid.
La visione, le idee e le sfide poste dalle reti intelligenti interessano oggi l’intero sistema elettrico. I continui sviluppi della rete di trasmissione, in parte sostenuti dalla diffusione delle tecnologie informatiche e di telecomunicazione, hanno accelerato l’adozione dei concetti fondamentali delle smart grid da parte dei TSO (operatori di sistemi di trasmissione). Qual è dunque il modello ideale per le reti di trasmissione intelligenti?

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