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Smart grid: le iniziatıve internazionali di test e dimostrazione Stampa E-mail
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di Iva Gianinoni | RSE Spa


             
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The paper aims at analysing the efforts in smart grid test and demonstration initiatives being conducted in different parts of the world and at highlighting potential synergies, gaps, overlaps with the priorities and the path followed in Europe.
Information has been collected through the analysis of publications and leveraging the numerous direct contacts with the related organizations, such as for instance ISGAN - International Smart Grid Action Network, GSGF - Global Smart Grid Federation and IEA - International Energy Agency.
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Quali sono le principali aree di interesse per lo sviluppo delle smart grid? Quali i driver che le indirizzano? Quali le tecnologie per supportarle? Quali le differenze tra Paesi europei ed extraeuropei?
Per rispondere a queste domande, l’Implementing Agreement dell’International Energy Agency ISGAN (International Smart Grid Action Network), una delle principali iniziative a livello internazionale, ha investigato i progetti smart grid in corso nei suoi 25 Paesi partecipanti, sia europei (Austria, Belgio, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Irlanda, Italia, Norvegia, Paesi Bassi, Regno Unito, Spagna, Svezia, Svizzera), sia extraeuropei (Australia, Canada, Cina, India, Giappone, Corea del Sud, Messico, Russia, Singapore, Sud Africa, Stati Uniti).



Le applicazioni prioritarie dei progetti sono risultate legate per la maggior parte alle reti di distribuzione (58 per cento), seguite da quelle per la rete di trasmissione (25 per cento) e da quelle per l’interfaccia T&D (17 per cento). La Tabella, negli istogrammi mostra come tutte le applicazioni per la distribuzione siano presenti circa nello stesso numero di progetti (con lieve preponderanza di quelle legate alla rete di distribuzione intelligente e alla gestione intelligente dell’energia), mentre per la trasmissione l’applicazione largamente più diffusa sia relativa alle tecnologie di potenza.



Anche se le tecnologie e le applicazioni delle smart grid sono simili in diverse regioni, sono guidate da strategie e driver particolari in quanto il contesto in cui si sviluppano dipende fortemente dalle situazioni delle reti locali. ISGAN ha anche analizzato i dati raccolti nelle indagini nazionali (attribuendo punteggi da uno a sei proporzionali alla priorità) per evidenziare i principali fattori che spingono i vari Paesi a investire in tecnologie smart grid: le smart grid sono percepite come strumenti fondamentali per aumentare l’efficienza e l’affidabilità del sistema, raggiungere l’integrazione delle energie novabili, dare al consumatore finale la possibilità di prendere decisioni più responsabili sulle opzioni energetiche e l’accesso a nuovi servizi e opportunità, ottimizzare l’utilizzazione degli asset.
In termini di tecnologie per supportare lo sviluppo delle smart grid (valutate per ogni driver con un metodo a punti da uno a cinque analogo), gli smart meter o AMI – Advanced Metering Infrastructure – e l’integrazione delle fonti energetiche distribuite sono risultate quelle prioritarie. Analizzando i dati a livello di continente è stato possibile rivelare l’influenza della specificità della regione (in termini di condizioni di rete, priorità energetiche, situazione dei mercati, atteggiamento dei clienti, eccetera) per l’applicazione delle tecnologie smart grid come catalizzatore per le politiche nazionali o locali. [...]

©nuovaenergia

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