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Primavera energetica [a vantaggio del Paese] Stampa E-mail
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di Vittorio D’Ermo





Il 2015 è iniziato nel segno del recupero. Dopo i timidi segnali di cambiamento emersi lo scorso anno, sul quadro di controllo dell’economia italiana le luci verdi prevalgono su quelle rosse. Le prospettive di crescita del Prodotto Interno Lordo, partite da una base dello 0,6 per cento, hanno concrete possibilità di rafforzarsi ed è quasi in atto una gara di revisione al rialzo di questa previsione. Molti settori industriali sono in netta ripresa, le esportazioni sono in crescita, la fiducia delle imprese e dei consumatori è in netto miglioramento
L’azione di sostegno della BCE, il QE, è finalmente partita e dovrebbe progressivamente aumentare la propria capacità di stimolo delle iniziative imprenditoriali. Su questo scenario ottimistico pesano comunque alcune ombre e alcuni punti critici, a partire dal problema dell’occupazione a sua volta legato al lunghissimo periodo di recessione e di sostanziale impoverimento del Paese.
Il cambio di clima è comunque importantissimo per muoversi in una prospettiva nuova.



Il settore energia è, in questo periodo particolare, parte attiva del cambiamento con la riduzione dei prezzi e anche beneficiario attraverso la ripresa della domanda. Le condizioni di acquisto delle fonti energetiche sui mercati internazionali sono drasticamente cambiate rispetto a un anno fa, con forte probabilità di estensione per tutto l’anno in corso. [...]

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