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Liberalizzazione, privatizzazione, Authority! L’Italia dell’energia vuole cambiare pelle e il dibattito sul “come” ruota attorno a queste tre parole chiave. Le posizioni in gioco sono piuttosto diversificate, ma questa dovrebbe essere una risorsa in una moderna democrazia...
Il 6 marzo un articolo a firma Chicco Testa (allora presidente Cispel) pubblicato sul Sole 24 Ore muove non poco le acque. È di una lucidità e modernità davvero pregevoli, soprattutto se riletto oggi, a 20 anni di distanza. “Privatizzare non basta: archiviamo i monopoli. Stiamo inventando la via italiana alle privatizzazioni che tende a mantenere le caratteristiche più perverse del monopolio pubblico e a coniugarle con gli interessi di pochi gruppi industriali e finanziari. Il rischio è quello di sostituire un monopolio privato salvando il vecchio top management. (…) Non mi piace la scelta di fare una sola Authority per l’energia e il gas, che sono due settori dalle caratteristiche tecniche e di mercato assolutamente diverse”. Se non altro c’era di che discutere...



E in effetti, da parte dei quotidiani, il tema godeva di una attenzione particolare. Purché sia Authority. È un passo avanti, ma per acqua, trasporti e comunicazioni opportuna una legge delega (Sole 24 Ore, 1 marzo); Enel, l’obiettivo è la concorrenza (Sole 24 Ore, 2 marzo); Le tre sfide del governo Dini. In programma le nuove regole del gioco, le privatizzazioni e la liberalizzazione delle pubbliche utilità (Sole 24 Ore, 6 marzo); Energia, largo ai privati. La competizione va introdotta gradualmente, ma fissando regole chiare. Authority: subito l’Enel, più tardi le tlc (Sole 24 Ore, 8 marzo); Enel privato e concorrente. Un mercato aperto se l’Authority ha poteri. Tempi stretti per la privatizzazione che dovrà favorire anche la competitività (Sole 24 Ore, 11 marzo).
Solo un assaggio - inutile tediare il lettore con un elenco puntuale, giorno per giorno - della gran mole di articoli e servizi di approfondimento dedicati alla questione. Questione che, a un mese e mezzo di distanza, rimaneva tuttavia ancora aperta e lungi dall’essere definita. Authority, si allungano i tempi per energia e telecomunicazioni. Slitta a metà maggio l’esame in aula dei provvedimenti, che incontra nuovi ostacoli (Sole 24 Ore, 28 aprile).[...]

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