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DALLA PENNA ROSSA ALLA SCUOLA GREEN

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Marco Borgarello e Francesca Carrara RSE Ricerca sul Sistema Energetico - Energy Efficiency Research Group

Negli anni della nostra scuola i colori che risaltavano di più erano il grigio dell’intonaco| delle pareti e il più temuto reversibile rosso&blu della penna |dell’insegnante.
La nostra scuola era uno dei 45.000 istituti pubblici presenti in Italia, costruiti per il 60 per cento negli anni del boom economico con |mattoni forati, e dove ogni alunno aveva a disposizione nella propria aula 2,5 m2.

Oggi fortunatamente le prospettive sono molto cambiate: il tema dei consumi energetici è trasversalmente |diffuso in tutti gli strati della popolazione, sebbene|non vi sia ancora la completa consapevolezza delle potenzialità dell’efficienza| energetica.



È sempre lo stesso edificio.
Mediamente una scuola spende ogni anno dai 15 ai 45 mila euro per la bolletta energetica. Per ridurre tali costi si dovrebbe |intervenire con massicce opere di riqualificazione, che costano tra i 200 a 600 euro/metro quadro a seconda dell’intervento; e per questo sono |difficilmente realizzabili.
Che|fare dunque?

Beh, qualcosa si può fare, senza pensare necessariamente a investimenti a sei zeri.

Naturalmente, per poter ottimizzare interventi e risparmi, occorre prima conoscere a fondo il punto di partenza e avere una piena consapevolezza dei propri consumi energetici: qualcosa di economicamente (e ancor più tecnicamente) fattibile e alla portata di ogni singolo istituto, che attraverso un adeguato protocollo di misura e limitati investimenti potrebbe avere la precisa mappatura dei propri consumi.

Per altro, ce lo chiede l’Europa, invitandoci con la Direttiva 2012/27/CE sull’efficienza energetica, sia a focalizzare le azioni di efficienza sul patrimonio pubblico (art. 5), sia a porre al centro dell’attenzione il tema della misurazione e del monitoraggio (art 9).

In questo senso, RSE intende mettere a disposizione le proprie competenze e conoscenze per supportare il corpo docente e gli alunni a formulare scenari e progetti di efficienza energetica. E certamente lo farà, anche aderendo a questa iniziativa della Scuola in bolletta.
Forse non si riuscirà a ridurre i consumi del 60-70 per cento, come se si intervenisse strutturalmente sull’edifico; ma ne varrà comunque la pena.
Sarà un piccolo passo per la scuola, ma un grande balzo per i nuovi cittadini.



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