NOVITÀ

Abbonati ONLINE!

 
COOKIE
 
Pregiudizi da smaltire (definitivamente) Stampa E-mail
Torna al sommario del dossier


MITI E TABÙ PARALIZZANO I SISTEMI DI GESTIONE DEI RIFIUTI


di Rosa Filippini| Amici della Terra



Con la Conferenza Chiudere il Cerchio, tenuta a Milano lo scorso autunno, gli Amici della Terra hanno ripreso l’iniziativa contro l’emergenza rifiuti divenuta endemica in gran parte del territorio nazionale - ora persino nella Capitale - al punto da non fare più notizia e di essere diventata marginale nel dibattito politico, confinata fra le tecnicalità, la cronaca nera e quella giudiziaria. Si tratta di una battaglia politica e culturale che la nostra Associazione conduce da molti anni, con l’intento di promuovere un dibattito pubblico razionale, contro i miti e i tabù che su questo argomento condizionano demagogicamente l’opinione pubblica e le decisioni di amministratori e politici.
Miti e tabù fondati su un malinteso ambientalismo, che si sono rivelati alla prova dei fatti fra le cause principali della paralisi operativa dei sistemi di gestione dei rifiuti e dei danni ambientali conseguenti.



Il principale tabù è quello che riguarda l’incenerimento e il recupero di energia. Fin dal 1995, quando Milano fu il teatro del primo clamoroso caso di emergenza rifiuti, seguito di li a poco da quelli di molte altre città italiane, gli Amici della Terra si pronunciarono pubblicamente in favore di una gestione integrata coerente con gli indirizzi comunitari che, già allora, puntavano a sviluppare la prevenzione e il riciclo in sinergia con il recupero energetico al fine di minimizzare il ruolo della discarica.
In questi venti anni, la Lombardia e le altre regioni settentrionali hanno recuperato il ritardo e, sia pure con eccezioni e andamenti disomogenei, sono riuscite a dotarsi delle regole, degli impianti e dei processi industriali adeguati a gestire i rifiuti secondo standard in linea con quelli dei Paesi europei più avanzati. Il muro dei pregiudizi, tuttavia, ancora resiste e continua a far danni soprattutto nelle regioni del Centro Sud con ripercussioni sull’intero Paese.
Insieme alla demonizzazione del recupero energetico, la mitizzazione della raccolta differenziata e le millantate gestioni a “rifiuti zero” hanno fatto credere che i rifiuti possano sparire solo grazie a qualche piccolo sforzo quotidiano da parte dei cittadini [...].

©nuovaenergia

L'articolo completo è disponibile solo per gli abbonati. Per maggiori informazioni sugli abbonamenti o per ricevere
Questo indirizzo di e-mail è protetto dal spam bots, deve abilitare Javascript per vederlo dell’articolo in formato PDF, contatta la redazione: 02 3659 7125 | Questo indirizzo di e-mail è protetto dal spam bots, deve abilitare Javascript per vederlo

 
© 2005 – 2020 www.nuova-energia.com