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ECCO l’ABC DEI CONSUMI

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Facciamo quattro conti; una sorta di ABC dei consumi del nostro sistema scolastico. Attualmente in Italia ci sono circa 8 milioni di alunni, considerando la scuola dell’infanzia fino al diploma di maturità. I
Nel complesso il patrimonio dell’edilizia scolastica conta circa 45 mila edifici, con un consumo elettrico complessivo stimato in 1,46 TWh.
Il consumo termico complessivoI- con comprensibili forti differenze dovute alla localizzazione geografica e alla data di costruzione di ogni singolo edificioI- è nell’ordine degli 890 ktep.

Il consumo medio di energia elettrica associato a ciascuno studente è pari a 180 kWh/anno. Anche in questo caso ci sono grosse differenze in base alla localizzazione dell’edificio, all’anno di costruzione, al fatto che abbia o meno beneficiato di interventi di manutenzione degli impianti, al ciclo di |studi (per le scuole primarie, ad esempio, aumenta la domanda di energia elettrica per gli usi legati alla mensa e |alla ristorazione).




La principale fonte di consumo è rappresentata dall’illuminazione (49,9 per cento della domanda complessiva di energia elettrica).
Molto elevata è anche la componente legata alla ristorazione. Nel complesso la refrigerazione, la conservazione e il trattamento dei cibi, la cottura e i sistemi di lavaggio incidono per il 35,5 per cento: non è certo un apporto marginale.
Trascurabile il peso specifico della climatizzazione e del raffrescamento, limitato a poche scuole e presumibilmente solo ad alcuni ambienti (7,5 per cento della domanda di kWh), e delle macchine per ufficio (6,9 per cento).


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