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Dialogo su Popper e il riscaldamento globale Stampa E-mail

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di Nino Di Franco


Tommaso. Senti qua: “...Nell’agosto del 2010 il fisico Sergio Bertolucci, direttore Research and Computing del CERN di Ginevra, rilasciò un’intervista alla radio svizzera. Nel corso dell’intervista, sollecitato sul Bosone di Higgs, disse testualmente: Se non scoprissimo il bosone di Higgs, avremmo di fatto distrutto il modello standard e ancora, Se non lo troviamo, e abbiamo tutti gli strumenti per trovarlo, abbiamo bisogno di qualcos’altro per spiegare le cose. Il 6 marzo 2013 il CERN confermava la scoperta del Bosone di Higgs a seguito degli esperimenti ATLAS e CMS condotti nel Large Hadron Collider.
In questa parabola è racchiusa la scienza moderna. Per secoli i filosofi si sono interrogati su cosa è possibile conoscere, e come sia possibile giungere alla verità. Karl Popper ha copernicanamente rivoluzionato il dibattito nel corso dei primi decenni del secolo scorso. Una teoria, per dirsi “scientifica”, deve essere in grado di spiegare e prevedere i fenomeni che avvengono in natura, e per dimostrarne la scientificità Popper rifiutò tuttavia il processo basato sull’induzione a favore della critica profonda della teoria in esame, e dell’ideazione dell’esperimento falsificatore. Solo se è falsificabile - afferma Popper - una teoria può dirsi scientifica. Infatti una teoria non può essere verificata; bisognerebbe altrimenti testarne la validità in tutte le condizioni, in qualunque tempo e in qualunque luogo dell’universo: il risultato di un esperimento non è infatti logicamente estrapolabile dal laboratorio al mondo reale.
L’unica cosa che possiamo dire è che una teoria è valida fintantoché non se ne dimostra la falsità, e dunque una teoria, per dirsi scientifica, deve essere falsificabile. La teoria del flogisto fu considerata scientifica finché fu confutata da Lavoisier (1783); successe lo stesso alla teoria dell’etere, che l’esperimento di Michelson e Morley (1881) dimostrò falsa; la gravitazione universale di Newton fu confutata dalla teoria della relatività di Einstein (1905-13), e così via. Sergio Bertolucci, nel caso di fallimento dell’esperimento alla ricerca del Bosone di Higgs, non avrebbe accusato la scarsa affidabilità degli strumenti, o una sfavorevole congiuntura, o la non correttezza di un particolare aspetto del modello standard cui si sarebbe dovuto mettere una pezza. No. Se avendo tutti gli strumenti il bosone non esce fuori, vuol dire che tutta la teoria del modello standard è falsa, e c’è bisogno di qualcos’altro. [...].

Tertulliano. Interessante. E poi? [...]

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