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Montorfano: “Prezzo e ambiente, il GNL si fa strada” Stampa E-mail

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di Dario Cozzi


Nel settore energy in Italia sono davvero in pochi a sorridere, tirando le somme di un 2014 che volge al termine. Basta sfogliare le pagine di questo numero di Nuova Energia per averne una immediata conferma. Calano i consumi di elettricità, cala la domanda di prodotti petroliferi per autotrazione, calano gli impieghi di gas naturale, soprattutto nella generazione dei cicli combinati. Anche per le rinnovabili, abituate fino ad ora a percorrere una strada pianeggiante, non sono certo mancate le criticità (a partire dallo spalma incentivi).


Nel suo piccolo, invece, il GNL per uso industriale sembra essere andato alla grande! In termini di volumi, certo, si tratta ancora di una nicchia, uno zero virgola. Che merita tuttavia di essere sottolineato proprio perché evidenzia una notevole vitalità in un settore altrimenti contraddistinto dalla calma piatta.
Di questo fenomeno ci eravamo già occupati sul numero 4|2014, intervistando Massimiliano Montorfano, responsabile energie alternative e innovazione Liquigas. Allo stesso Montorfano Nuova Energia chiede ora qualche ulteriore riflessione...



Provi a rispondere a bruciapelo. Quale elemento del GNL a suo avviso fa oggi più presa sul cliente: il vantaggio economico o il ridotto impatto ambientale?
**Direi entrambi. Il vantaggio economico è certamente importante per i conti di un’azienda. Ma anche l’ambiente sta diventando una variabile sempre più rilevante, con possibili ricadute positive in termini di comunicazione. È una delle ragioni per cui proprio il settore dell’alimentare di qualità sta rispondendo in maniera molto positiva alla nostra proposta.



Proprio sul fronte prezzi, come “convincete” i potenziali clienti sulla stabilità nel tempo delle quotazioni di questa commodity che in Italia, per certi versi, è ancora poco conosciuta?
**I neo-consumatori di GNL fino a ieri utilizzavano principalmente gasolio e olio combustibile, quindi commodity contraddistinte da una forte instabilità dei prezzi. Si tratta quasi sempre di un mercato di sostituzione; quindi questo aspetto non spaventa di certo. D’altra parte, anche l’investimento per la realizzazione delle infrastrutture risulta particolarmente contenuto (il serbatoio è in comodato). [...]

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