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Merchant line in linea con regole stupide Stampa E-mail
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di Giuseppe Gatti




Lo ha detto Romano Prodi, già presidente della Commissione Europea, e possiamo dunque ripeterlo: quella del 3 per cento - come soglia limite nel rapporto tra deficit e PIL - è una regola stupida, che in questi anni ha fatto molti danni. Il guaio è che purtroppo di regole altrettanto stupide c’è abbondanza a Bruxelles, per lo più non per colpa, come a posteriori si vuol far credere, degli “eurocrati”, ma dei governi nazionali per i quali sovente è più facile trovare un’intesa al ribasso, introducendo appunto una regola stupida, sacrificando la costruzione europea alla difesa degli interessi particolari.


Per fortuna, le altre regole stupide fanno meno danni di quella del 3 per cento, ma comunque ostacolano il processo di integrazione e quindi le possibilità di crescita dell’economia europea. Un facile esempio di stupidità nel settore energetico è offerto dalla regolamentazione delle merchant line. Chiunque abbia dovuto confrontarsi con le problematiche connesse alla realizzazione di una merchant line, ha toccato con mano come sia più facile costruire una centrale da 1.200 MW o, tutto dire, un rigassificatore da 8 miliardi di metri cubi, che non una linea da 30 chilometri con una capacità di 100 MW.


La stupidità comincia con il primo regolamento sugli scambi transfrontalieri (CE 1228 del 2003) allorché si dispose che potevano essere esentati dall’obbligo di garantire l’accesso di terzi gli interconnector a corrente continua a condizione che “il livello di rischio connesso con gli investimenti è tale che gli investimenti non avrebbero luogo se non fosse concessa un’esenzione”.
Come vincolo è già abbastanza scoraggiante, ma la stupidità non è qui, quanto nell’ulteriore disposizione per la quale l’esenzione poteva essere concessa anche a linea in corrente alternata, ma in casi eccezionali e non solo se i rischi erano particolarmente elevati, ma anche se i costi erano decisamente superiori a quelli normalmente sostenuti dai TSO (i gestori di rete) in casi analoghi. Questo insieme di condizioni si ritrova, pari pari, nel successivo regolamento CE 714/2009, attualmente in vigore.


Perché queste regole sono assolutamente stupide? Perché rappresentano un ostacolo difficilmente sormontabile e scoraggiano gli investimenti in merchant line. Non per nulla a ormai quindici anni dalla liberalizzazione in Italia sono state realizzate solo tre merchant line, due con la Svizzera e una con l’Austria. [...]

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