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Obama contro le emissioni e molte resistenze Stampa E-mail

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di Elio Smedile


Il 2 giugno scorso l’EPA (US Environmental Protection Agency) ha adottato la proposta Clean Power Plan che per la prima volta taglia le emissioni di anidride carbonica delle centrali elettriche esistenti, la più grande fonte di emissioni di carbonio degli Stati Uniti. Mentre infatti erano già in vigore limiti per arsenico, mercurio, anidride solforosa, ossidi di azoto e particolato, ciò non avveniva per l’inquinamento da carbonio. Con il Clean Power Plan l’EPA propone ora linee guida che si basano su tendenze già in atto negli Stati e nel settore energetico, per rendere più efficienti e meno inquinanti gli impianti di generazione in esercizio. [...].
Nel presentare la proposta l’amministratore dell’EPA, Gina McCarthy, ha affermato: “Per il bene futuro della salute dei nostri figli e dei nostri familiari abbiamo l’obbligo morale di agire sul clima. […] Quando lo facciamo, dobbiamo (tuttavia) riuscire a convertire i rischi in opportunità di business. Noi stimoleremo l’innovazione e gli investimenti e costruiremo un’economia basata sull’energia pulita che possa essere leader a livello mondiale”.
Ha aggiunto il presidente Obama: “Il cambiamento climatico è un problema globale, e affrontarlo richiede un’azione concertata in tutte le nazioni; anche le normative EPA sono un passo nella giusta direzione”.


Attraverso tale Piano entro il 2030 l’EPA si propone di:
tagliare le emissioni di carbonio del settore energetico del 30 per cento rispetto ai livelli del 2005;
come co-beneficio, ridurre l’inquinamento da particelle, ossidi di azoto, biossido di zolfo, di oltre il 25 per cento;
evitare fino a 6.600 morti premature, 150.000 attacchi di asma nei bambini e fino a 490.000 giorni di lavoro o di scuola persi;
ridurre dell’8 per cento la bolletta, aumentando l’efficienza energetica e diminuendo la domanda nel sistema elettrico.


La riduzione del 30 per cento delle emissioni di carbonio sarà suddivisa tra gli Stati con un distinto target assegnato a ciascuno. [...] A ciascuno Stato è data la flessibilità necessaria per progettare un programma aderente alle specificità locali. Gli Stati membri possono scegliere infatti il giusto mix di generazione utilizzando combustibili diversi, l’efficienza energetica, la gestione della domanda per soddisfare gli obiettivi generali e le proprie necessità. La proposta include anche un calendario flessibile per la presentazione dei piani all’Agenzia. [...].

©nuovaenergia

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