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Fotovoltaico: dal LIDAR al Signor G passando per l’EXPO Stampa E-mail
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di Federico Santi


Si chiama LIDAR (LIght Detection And Ranging): è “una tecnica di telerilevamento che permette di determinare la distanza di un oggetto o di una superficie utilizzando un impulso laser” (Wikipedia). Facendo uso di lunghezze d’onda nell’ultravioletto, o al limite nel visibile e nell’infrarosso, comunque molto minori rispetto ai sistemi radio, il LIDAR può essere usato per localizzare e ricavare immagini e informazioni su oggetti molto piccoli, comparabili appunto con la lunghezza d’onda utilizzata, quali ad esempio gli aerosol, il particolato atmosferico, eccetera.
L’impiego del LIDAR spazia quindi dall’osservazione dell’atmosfera alla misura dei venti, alla rilevazione aerea dei terreni - in combinazione con sistemi di georeferenziazione (ad esempio, il GPS) - al rilevamento di faglie e fenomeni di subsidenza, al monitoraggio dei ghiacciai, alla batimetria, al rilievo della biomassa oceanica superficiale, alla misura delle coperture arboree delle foreste con il rilevamento della biomassa presente, alla misura precisa della distanza Terra-Luna, al rilievo topografico della superficie di Marte, fino al controllo del traffico veicolare e alle applicazioni militari per l’acquisizione di precise immagini dei bersagli.


Ricavare immagini, anche tridimensionali, attraverso una scansione laser effettuata a molti chilometri di distanza dall’oggetto con una risoluzione di pochi centimetri, è un’applicazione del LIDAR che interessa molto il settore dell’energia solare. Nel 2011 la City University of New York (CUNY) ha guidato il progetto NYC Solar Map, con la partecipazione degli uffici municipali, che ha previsto la realizzazione di una mappa interattiva della città di New York disponibile sul web (www.nycsolarmap.com) in cui basta inserire un indirizzo per avere il potenziale di energia fotovoltaica producibile dall’edificio corrispondente.
Il potenziale fotovoltaico è calcolato automaticamente con il modello PVWatts del National Renewable Energy Laboratory (NREL), in base alle superfici esposte rilevate appunto mediante LIDAR. Nel 2010, la Sunborn ha effettuato a tal fine il rilevamento LIDAR delle superfici del milione di edifici (!) di cui è composta NYC, permettendo di modellizzare le ombre, che sono il maggiore ostacolo alla stima del potenziale fotovoltaico di un ambiente urbano.


La NYC Solar Map fornisce addirittura un’analisi economica immediata e identifica gli incentivi a cui l’edificio avrebbe diritto. A parte l’ovvia utilità di questi tool, la potenza del metodo è impressionante: con LIDAR e GPS a bordo di un velivolo, è possibile conoscere con precisione il potenziale solare di tutti gli edifici del mondo, in qualunque città siano essi ubicati, senza bisogno di sopralluoghi in sito. Le tecnologie di gestione dei dati e restituzione grafica sono ormai tali da poter produrre di conseguenza mappe solari a disposizione di chiunque, in particolare di chi è responsabile della pianificazione energetica e ambientale. Per New York City, i risultati in termini energetici sono davvero interessanti. [...]


Il futuro è in arrivo. E, francamente, non sembra un brutto futuro.
Nella storia dell’elettricità NYC ha giocato sempre un ruolo di apripista. Il 4 settembre 1882 entrava in funzione la centrale elettrica di Pearl Street, nella zona di Wall Street, con cui Thomas Edison alimentava il primo sistema di illuminazione elettrica al mondo: le prime utenze elettriche nel mondo sono sorte a New York City (per inciso, la ConEdison che oggi gestisce la rete elettrica cittadina partecipa attivamente ai suddetti progetti di sviluppo sostenibile della città, non ci pensa proprio a fare resistenza più o meno occulta come tante utility nostrane).
Diceva Nietzsche: Il futuro influenza il presente tanto quanto il passato. Così, NYC proiettata nel futuro ha il presente esplosivo e affascinante da ombelico del mondo che tutti noi ben conosciamo, non c’è Shangai che tenga. Ancora una volta, con buona pace della vecchia Europa così ambientalista... a parole, la rivoluzione energetica verrà da NYC.
E la povera Italia? [...]

©nuovaenergia

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