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Rinnovabili a rischio in vista del traguardo Stampa E-mail
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di Agostino Re Rebaudengo | presidente Assorinnovabili



Le fonti di energia rinnovabile contribuiscono ormai a soddisfare più di un terzo dei consumi elettrici in Italia. Nel giro di pochi anni, per merito delle politiche d’incentivazione e degli operatori che hanno deciso di investire assumendosi un rischio, si è avviata una transizione energetica che ha già portato ad una lunga lista di effetti positivi per il Paese.


In primo luogo, sul piano economico: il saldo positivo (ottenuto dalla somma algebrica dei costi e benefici attualizzati connessi agli investimenti in impianti di energia rinnovabile degli ultimi anni) è stato stimato nell’intorno di 50 miliardi di euro da autorevoli istituti di derivazione bocconiana (Althesys e OIR AGICI).


Tra le voci positive si annoverano i benefici effetti sull’occupazione, con quasi 200.000 posti di lavoro creati; sul PIL, con la costruzione di un’industria ad alto tasso d’innovazione e di professionalità che è oggi in grado di esportare all’estero il know-how sviluppato; sulla riduzione del prezzo all’ingrosso dell’elettricità (cosiddetto Merit Order Effect) che, grazie anche al crescente apporto dell’energia rinnovabile con minori costi variabili di quella fossile, si è ridotto nell’ultimo anno e mezzo da 75 a 43 euro/MWh (meno 43 per cento). [...]

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