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a cura di DoctorEnergyPlus



Questa rubrica si è già soffermata in passato sul fatto che anche oggi può essere ancora conveniente installare un impianto da fonti rinnovabili, sia pure in assenza degli incentivi di una volta; a patto però di dimensionarlo correttamente in funzione dell’autoconsumo. A questo proposito, nelle scorse settimane ci siamo trovati ad analizzare sul campo un caso concreto, quello di un cliente che alcuni anni fa aveva fatto realizzare un impianto da 90 kWp sulla copertura del capannone di un proprio sito produttivo con consumi complessivi pari a quasi 600.000 kWh/anno. La generazione di energia elettrica dell’impianto è pari a 110.000 kWh/anno, di cui - attualmente - circa l’80 per cento viene autoconsumato. Si tratta di una soglia elevata e comunque difficile da superare, se si considerano i giorni di chiusura per festività, ferie o i fine settimana. Nel complesso, l’impianto attuale ha abbattuto il fabbisogno energetico del 15 per cento. Su richiesta del cliente abbiamo avviato uno studio ulteriore, per valutare i benefici di un ipotetico raddoppio dell’impianto esistente. I risultati sono stati per certi versi sorprendenti.


Considerando i costi di installazione, la quota di energia autoconsumata e quella scambiata con la rete, l’investimento del raddoppio di potenza fotovoltaica risulta rientrare in 8 anni. Nella nostra analisi non sono stati volutamente inseriti eventuali benefici derivanti da normative ad hoc, come la cosiddetta “nuova Sabatini”. Il rientro dell’impianto attualmente in funzione - ricordiamo che usufruisce del “vecchio” conto energia! - era stato stimato all’atto della posa in opera in poco meno di 7 anni.
La differenza tra ieri e oggi appare quindi minima (circa un anno, in base alle ipotesi assunte). Ma la sfida può essere ancora più ambiziosa. L’obiettivo dell’azienda presa in esame è infatti quello di rendersi “autonoma” energeticamente entro il 2020; un traguardo che non può essere raggiunto attraverso il solo fotovoltaico e che deve chiamare in causa altre tecnologie: in questo specifico caso la cogenerazione. Soprattutto per le aziende energivore, vale dunque il principio che bisogna avere un ricco bouquet energetico per essere davvero competitivi. [...]


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