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Galante: "Edilizia, un cambio di passo versola qualità" Stampa E-mail
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di Danilo Corazza



“Anche se il settore edilizio sta attraversando un periodo di recessione dovuto a svariati fattori economico-finanziari, le nostre città inevitabilmente si evolvono. Parliamo di cambiamenti di stili di vita legati al maggior numero di servizi e tecnologie che risultano necessari per comunicare, lavorare, gestire, essere sicuri e vivere il comfort. Gli edifici nuovi e quelli riqualificati non sono più solo scatole passive dell’abitare, ma diventano produttori di energia e comunicano con l’utente, le infrastrutture a rete e con gli altri edifici, integrando e condividendo informazioni e sistemi impiantistici”.


Annalisa Galante (architetto Ph.D. membro comitato scientifico di MCE - Mostra Convegno Expocomfort) va oltre i difficili dati congiunturali del settore e auspica un cambio di passo necessario per ridar vita al settore, che deve fondarsi non solo su elementi quantitativi ma anche, e forse ancor più, qualitativi.
“Con il termine smart city - prosegue Galante - si vogliono sintetizzare queste peculiarità legate all’evoluzione tecnologica, ma anche un miglioramento dei servizi a livello istituzionale, sociale ed economico, l’ottimizzazione delle risorse energetiche e non, lo sviluppo sostenibile della mobilità e tutto ciò che fa diventare una città un sistema interconnesso di informazioni e innovazioni”.

             
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Lo smart
della sostenibilità

MCE - Mostra Convegno Expocomfort dedica l’edizione 2014, dal 18 al 21 marzo in Fiera Milano, all’approfondimento di un tema di forte attualità - Smart Plants, Smart Cities - che coinvolge tutti e quattro i comparti della nostra manifestazione: caldo, freddo, acqua, energia. Efficienza energetica e integrazione - fra edificio e impianto e fra edificio e città - rappresentano la strada per riuscire a cogliere un nuovo modello di costruire e di abitare e, in altre parole, un nuovo mercato con ottime potenzialità economiche e occupazionali. Comfort, contenimento dei consumi energetici, monitoraggio integrato dei sistemi HVAC, dispositivi elettronici e di sicurezza, infrastrutture e gestione delle risorse idriche, insieme a flessibilità e facilità d’uso, sono la chiave di un futuro energeticamente sostenibile.
Il tema Smart Plants, Smart Cities è al centro dei nostri convegni istituzionali per approfondire la progettazione sostenibile a partire dalle tecnologie impiantistiche, le case history internazionali più significative, per finire con le tendenze del mercato e le opportunità di business. La gestione energetica dell’edificio è il leitmotiv anche del nuovo evento That’s Smart, un’area espositiva e di workshop sulla domotica e sull’home e building automation, punto di incontro fra il mondo elettrico e il mondo dell’impiantistica. Tra i tanti aspetti che fanno diventare smart una città c’è l‘innovazione che sarà possibile “toccare con mano” a MCE grazie a due proposte molto apprezzate: Percorso Efficienza & Innovazione e Oltre la classe A, la selezione delle eccellenze in materia di efficienza energetica presentate dalle aziende espositrici. naturalmente ci sono molte altre iniziative in programma; tra queste, segnalo le celebrazioni per il centenario di Anima, che organizzerà il convegno di apertura di MCE.

Massimiliano Pierini
Business Unit Director di Reed Exhibitions Italia

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Come evitare di cadere nella “trappola” di considerare il minor costo possibile di realizzazione come la risposta alla crisi?
** Negli anni ‘60 e ‘70 la corsa all’edilizia ha portato alla costruzione a basso costo di edifici inefficienti e di scarsa qualità architettonica, che oggi costituiscono quel 65 per cento del patrimonio esistente potenzialmente da riqualificare.
È un’opportunità senza precedenti, stimolata anche da regimi incentivanti confermati per tutto il 2014, per dare uno stimolo forte allo sviluppo del mercato e delle filiere legate al settore. Un’occasione da non perdere per professionisti, aziende e produttori per rilanciare l’innovazione e la qualità tipica del made in Italy.


Quale può essere, in questo contesto, il ruolo dell’impiantistica? E il ruolo della domotica?
**Una stima di Assotermica conta almeno 7 milioni di generatori da sostituire in Italia, ovvero quelli con più di 15 anni, quindi il ruolo dell’impiantistica può diventare trainante sia per la filiera della componentistica legata direttamente al settore, sia per quella della riqualificazione globale degli edifici.
Se poi consideriamo anche il comparto degli impianti elettrici, Confindustria Anie ha lanciato un appello per l’adeguamento delle 10 milioni di case (stima Anie-Prosiel) oggi fuori standard. È un problema di sicurezza, se pensiamo che il 13 per cento delle abitazioni è a rischio di incendio per motivi elettrici, il 52 per cento degli impianti è a rischio fulminazione per componenti danneggiati e il 18 per cento del totale non dispone di un interruttore differenziale (dati Anie-Prosiel). I
l ruolo della Home & Building Automation, quindi, diventa importante per la gestione sia degli apparati all’interno dell’edificio (impianti di generazione e controllo compresi), sia come interfaccia di comunicazione con le infrastrutture a rete sul territorio. [...]






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