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ACCESSO ALL'ENERGIA E DIRITTI


di Emanuela Colombo | Delegato del Rettore per la Cooperazione e lo Sviluppo Cattedra UNESCO Energia per lo Sviluppo Sostenibile - Dipartimento di Energia




La questione energetica rappresenta una variabile complessa le cui implicazioni riguardano tanto lo sviluppo socio-economico delle società, quanto l’ambiente e la sua preservazione e hanno una valenza sempre più globale, coinvolgendo sia i Paesi industrializzati, sia le nazioni emergenti e quelle a economia critica.
Il programma SE4ALL - Sustainable Energy for All, avviato dal Segretario Generale delle Nazioni Unite, continua a tenere alta l’attenzione sul tema e costituisce un cappello sotto il quale si declinano i tre aspetti centrali di questa sfida: accesso all’energia, efficienza energetica, energie rinnovabili.


In generale i Paesi a basso reddito sono certamente più coinvolti sul primo elemento perché vivono principalmente un problema di povertà energetica. Le economie a medio reddito e in crescita sono focalizzate sul secondo e sono chiamate a migliorare l’efficienza del proprio sistema energetico. I Paesi ad alto reddito, che hanno già raggiunto buoni livelli tecnologici, mirano oggi a rafforzare - ove conveniente e fattibile - la penetrazione delle rinnovabili nel proprio mix energetico.


Nonostante questa macro-aggregazione semplificata sia oggi ancora piuttosto veritiera, occorre sottolineare che le differenze tra i Paesi diventano, nel mondo globale, sempre meno marcate.

             
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The UN Secretary-General’s initiative SE4ALL - Sustainable Energy for All has highlighted three key variables: access to energy, energy efficiency, renewable energy. Generally speaking, low income countries are mostly affected by the first, middle income or growing economies focus on the second while high income countries aim to strengthen renewable sources presence in their energy mix. Yet, in a global setting such differences tend to fade; so Europe, too, is struck by energy poverty negatively affecting over 50 millions of its inhabitants.
The energy challenge is currently no longer just a matter of technology. Living with no energy in a low income country makes it more difficult to clean and sanitize water, preserve drugs and operate hospitals, enhance agricultural production and support the agri-food supply chain, increase schooling and education opportunities and provide access to the IT and communication world. Living through financial hardship preventing people from enjoying suitable energy availability in a high income country may lower living standards, worsen some medical conditions, have an impact on children nutritional levels, psychological well being and on people’s ability to establish and strengthen social relationships.
From the North to the South of the world, energy availability, though not a prerequisite, is certainly necessary for man to achieve full individual development and consequently for society to achieve socio economic development. Given that energy poverty has implications that affect the world globally, the need is here highlighted to foster the creation of international platforms for dialogue in the framework of global technological cooperation (North to South, South to North but also South to South) and mutual exchange of experiences.
For example, integrated systems (mini-grids) of renewable sources for decentralized energy generation, designed and constructed under different business models in many rural areas of the developing world, could already provide some case studies giving interesting insight on how the North can learn from the South. These systems are often hybrid and designed based on a bottom–up electrical power supply model, and as such they can, in turn, already benefit from smart control logics that would lead to their future interconnection (including the top-down approach option) thus providing an interesting example of a North to South learning process.
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Così, ad esempio, anche l’Europa oggi deve affrontare un problema di povertà energetica che affligge oltre 50 milioni di abitanti e che si presenta come un altro volto di un problema sociale legato alla gestione equa delle risorse. La sfida energetica oggi non è più dunque un problema di sola tecnologia. Grande rilevanza è data al tema dell’accesso all’energia perché esiste un legame inscindibile tra energia e sviluppo.


Lo fa intuire la nostra vita, quotidianamente pervasa dal consumo di diverse fonti energetiche, per i trasporti, il lavoro, il tempo libero, la salute, la cura della persona, l’educazione e la cultura. Lo prova la storia dell’uomo dove i più significativi passi evolutivi e i principali cambiamenti socio-economici sono sempre stati associati alla scoperta di fonti energetiche, o meglio alla capacità acquisita di farne uso. Lo conferma la grande attenzione che il tema energia sta riscuotendo nei dibattiti internazionali sullo sviluppo sostenibile, incentrati sul comune obiettivo di identificare e promuovere un “sistema energetico sostenibile per tutti”.


Vivere in un Paese a basso reddito, senza un adeguato accesso all’energia, rende più complesso depurare e sanificare le acque, conservare i farmaci e far funzionare gli ospedali, migliorare la produzione agricola e supportare la filiera agroalimentare, incrementare le opportunità di scolarizzazione e di educazione e accedere al mondo dell’informazione e della comunicazione.


Vivere in un Paese ad alto reddito, senza potersi permettere un adeguato benessere energetico può causare, per le categorie interessate, una riduzione della qualità di vita, influire su alcune patologie fisiche, sui livelli nutrizionali per i bambini, sulla salute psicologica e sulle capacità di sviluppare e consolidare relazioni sociali.


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