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Riflessioni [meste] di fine anno su quanto sta succedendo Stampa E-mail
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di G.B. Zorzoli



Sta per chiudersi un anno ancora negativo sotto il profilo economico. Si parla molto di ripresa. Perché sia stabile e consistente, occorrono provvedimenti di lungo respiro, possibili soltanto se basati su visioni strategiche. Nel settore energetico, quanto sta succedendo - ma soprattutto quello che non avviene - fa sì che tale esigenza rimanga lontana anni luce, come esemplificano alcune meste riflessioni.


Crisi di sovrapproduzione
Nei primi dieci mesi del 2013 la produzione netta di energia elettrica è diminuita in Italia del 4,1 per cento rispetto allo stesso periodo nel 2012 (dati TERNA). La lieve ripresa che sembra manifestarsi nel quarto trimestre, nella migliore delle ipotesi potrebbe consentire per l’intero 2013 una produzione netta intorno a 280 TWh. Poiché, secondo tutte le previsioni, nel 2014 la ripresa sarà ancora molto debole, sarebbe un risultato eccezionale il ritorno nel 2015 alla produzione di elettricità del 2012: 287,8 TWh. Se, partendo da questo livello, nel quinquennio 2016-2020 la domanda di energia elettrica tornasse a crescere come negli anni di inizio secolo precedenti la crisi, a fine decennio si arriverebbe a stento a 320 TWh. Il tasso di incremento di allora trascura però l’effetto di segno opposto indotto dagli obiettivi di efficientamento energetico posti dalle Direttive europee. [...]



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