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L’anno che verrà con tanto orgoglio Stampa E-mail
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a cura di geipeg











È stato ancora l’anno, tra l’altro, della spending review, per ora abbastanza a parole (chissà per quanti anni si dovrà fare e per quanti altri tipi di spending). E noi, caro Geipeg, siamo ancora qui con le nostre parole dopo aver dribblato di tutto. Spread, primarie, proteste, partiti e scissioni e tutto quello che di poco bello ci ha preso a schiaffi. Il tuo umore ne ha risentito in questa pagina assumendo le sembianze emotive dell’indignazione e dell’arrabbiatura. Tu che mi guardi allo specchio, hai lasciato il segno. Mi preoccupo. Temo che sarà così anche il prossimo anno, non perché tu non cambierai mai ma perché avrai ancora tanti motivi per essere quello che sei, tra le righe. Vorrei scorrere con te il 2013, ricco di tanti fatti e di scarso ottimismo ma mancano pochi caratteri a stampa per completare questo spazio bianco in coda all’anno e alla rivista. E allora…

Parla…
**Non ho molto da dire. So di deluderti. Sono molto deluso. La situazione è stagnante da tanto, troppo tempo. Il Paese mi sembra in stato confusionale. Ti faccio un esempio. Si continua a parlare di eccellenze come se ci fosse solo l’olio, il vino, la gastronomia, la moda e tutto quanto fa made in Italy. Tutte cose importanti ma dove vuoi che andiamo a parare se l’industria è dimenticata e se dobbiamo mandare a Pompei (per salvarla) un generale dei Carabinieri? Sai che ti dico? Bisogna sbottigliare!

Spiegami, e intanto mi complimento perché non sei ancora esploso.
**Siamo presi per il collo e ci sono troppi colli di bottiglia. Una strozzatura continua, avvilente e vessatoria per chi la subisce. Non c’è libertà di intraprendere. Punto e basta. Almeno a fine anno, sarò sintetico. Tasse e burocrazia sono micidiali.

Allora ti propongo di fare un giretto rievocativo del 2013. Così stiamo ai fatti…
**Se mi chiedi quale sia stato il fatto più eclatante, sappi che non sono all’altezza per fornirtene uno solo. Mi è parso un anno sdoppiato e per me strano. Due papi, due presidenti del Consiglio, un presidente della Repubblica prorogato…


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