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Cicognani: “Rinnovabili? La strada è questa, non si può tornare indietro” Stampa E-mail
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INCONTRO CON L'HEAD OF RENEWABLE AUTOMATION UNIT - DIVISIONE POWER SYSTEMS DI ABB IN ITALIA


di Davide Canevari



Per molti versi il 2013 delle rinnovabili in Italia può essere considerato come l’anno zero. Il percorso lineare di crescita degli anni più recenti si è bruscamente interrotto e il mercato ha iniziato a cambiare radicalmente.


Si è passati – in tempi molto rapidi – da una fase in cui sembrava che l’unica esigenza fosse quella di correre, per realizzare al più presto il maggior numero di impianti possibile, ad un nuovo scenario caratterizzato dalla necessità di migliorare il livello di gestione degli impianti esistenti, di ottimizzare il rendimento delle installazioni, di dialogare con le reti in maniera sempre più efficace.

Nuova Energia ha voluto approfondire la questione con Luca Cicognani (Head of renewable automation unit – Divisione Power Systems di ABB in Italia).
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Dunque, dove sta andando l’Italia delle rinnovabili?
**Nel corso di una qualsiasi giornata del prossimo futuro, sempre più potranno esserci momenti in cui la rete assorbirà solo kWh prodotti da fonti rinnovabili. Quella che nelle scorse settimane è stata una eccezione che ha fatto notizia, a medio e lungo termine potrà diventare la regola.
A quel punto non avrà più senso – ma già non lo ha adesso – continuare a chiamare le fonti rinnovabili “alternative”; dovranno in tutto e per tutto essere considerate alla pari degli altri sistemi di generazione. La strada è questa; non si può tornare indietro.


In tutto e per tutto… compresi gli incentivi?
**Passato il momento di start up, credo proprio di sì. Le rinnovabili dovranno essere sostenibili anche da un punto di vista economico e soggette alle stesse regole delle fonti tradizionali. Anche la priorità di dispacciamento non potrà essere gestita all’infinito così come lo è oggi. Prima o poi dovranno tornare dominati le logiche del mercato puro.


Non sta aiutando molto, da questo punto di vista, il continuo cambio delle regole del gioco in corso d’opera…
**Sono d’accordo, il vero problema è avere regole certe e stabili nel tempo. Tenendo però presente che il mondo dell’energia sta mutando molto velocemente e spesso prende direzioni imprevedibili e impreviste fino a ieri. Occorre dunque essere attrezzati per poter fronteggiare il cambiamento. Questo a volte può significare anche dover riscrivere le regole del gioco. [...]



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