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Fonti fossili ancora regine del kWh ma avanzano le rinnovabili Stampa E-mail
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di Alessando Clerici | chairman del Gruppo di studio WEC risorse energetiche e tecnologie



L’energia, e quella elettrica in particolare, è il fattore trainante per lo sviluppo sociale ed economico delle nazioni. Negli ultimi decenni, a livello globale, i consumi di energia elettrica hanno avuto un incremento medio dell’ordine del 2 per cento l’anno e sempre superiore a quello dei consumi di energia primaria; ciò per la facilità e flessibilità nel trasporto e negli usi finali dell’elettricità. Tale tendenza è prevista permanere nei prossimi 20 anni (quando la produzione di kWh arriverà ad assorbire il 45 per cento delle energie primarie totali).
Da parte di molti esperti del settore ci si aspetta però un sostanziale cambiamento nel mix di produzione dell’elettricità da fonti primarie, considerando lo sviluppo prorompente di alcune rinnovabili, in particolare di fotovoltaico ed eolico. In tale nota si riportano semplici numeri, lasciando al lettore dedurne le implicazioni per il presente e il futuro a medio e forse anche a più lungo termine.


La situazione a fine 2011 della potenza elettrica totale installata nel mondo, suddivisa per tecnologia, e la relativa produzione di energia, sono sintetizzate nella Figura 1. Appare chiaramente come il carbone sia ancora di gran lunga, con il 40 per cento in energia, la risorsa primaria maggiormente utilizzata nel mondo, seguita da gas naturale (22 per cento), dall’idroelettrico (16 per cento), dal nucleare (13,5 per cento), dal petrolio (4,5 per cento). Queste fonti che potremmo definire “tradizionali” hanno dunque un peso specifico nettamente superiore rispetto alle emergenti quali l’eolico (con il 2 per cento di “quota mercato”), le biomasse e il geotermico (complessivamente 1,7 per cento) e il fotovoltaico (0,3 per cento).
Questo ultimo dato merita di essere sottolineato. Nonostante la corsa di questi ultimi anni, specie nelle economie più avanzate, ad oggi il FV rimane ancora abbondantemente al di sotto del punto percentuale. I tassi di incremento restano comunque elevati. Nel corso del 2012 il fotovoltaico ha registrato un aumento del 43 per cento, sempre su scala planetaria, mentre l’eolico è aumentato del 15 per cento. Grazie a questa crescita, le quote di produzione delle due fonti rinnovabili sono salite, a fine 2012, rispettivamente allo 0,43 per cento e al 2,4 per cento. [...]



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