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Impianto fotovoltaico? In soldoni... conviene fare la manutenzione Stampa E-mail
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a cura di DoctorEnergyPlus



Sul numero 2|2013 di Nuova Energia abbiamo affrontato la questione del monitoraggio degli impianti fotovoltaici. Alcuni lettori, “sollecitati” dalla tematica, ci hanno posto un quesito che ci sentiamo ripetere sempre più frequentemente anche nel nostro lavoro quotidiano: ma davvero questo tipo di impianti richiede una specifica manutenzione? Normalmente rispondiamo al quesito con un’altra domanda: quando è stata l’ultima volta che avete effettuato la manutenzione del vostro impianto elettrico? Tutti gli impianti, e in particolare quelli elettrici, necessitano infatti di una regolare manutenzione preventiva. E il fotovoltaico non fa certo eccezione.


La nostra esperienza ci dice che, solitamente, le aziende provvedono con una certa regolarità al controllo degli impianti, mentre i privati sono erroneamente convinti che un impianto elettrico non necessiti di alcun tipo di intervento e si limitano quindi a prenderlo in considerazione solo in caso di guasti (senza pensare che proprio la manutenzione, tra le altre cose, serve a ridurre o prevenire l’insorgenza di guasti). Torniamo quindi alla prima domanda, cercando di fornire ai diretti interessati i parametri per poter dare una risposta in prima persona. È infatti scontato che la nostra posizione sia del tutto affermativa: la manutenzione è fondamentale e imprescindibile per una gestione efficiente del proprio impianto FV.


La Guida CEI ci supporta nel dare una risposta, dicendo appunto che la manutenzione aiuta a conservare gli standard minimi di sicurezza e funzionalità previsti dal progetto, diminuisce i rischi di danni irreparabili ai componenti, riduce i danni economici in termini di mancata produzione.
E già questo sarebbe un traguardo importante. Ma c’è anche dell’altro. Durante le operazioni di manutenzione è infatti possibile controllare la performance ratio (PR) dell’impianto; si tratta di uno dei principali parametri per misurare l’efficienza di un impianto fotovoltaico, definendo il rapporto tra il rendimento energetico effettivo e il possibile rendimento teorico. Il PR fornisce informazioni sull’efficienza energetica e sull’affidabilità dell’impianto. Rilevare regolarmente la performance ratio rende possibile un controllo del funzionamento e del rendimento, permettendo di riconoscere anomalie e di adottare quindi i provvedimenti necessari (le divergenze di valori di PR segnalano in anticipo l’insorgere di una possibile avaria).


A questo punto ognuno avrà tratto le proprie conclusioni alle quali possiamo aggiungere che è opportuna una manutenzione “ordinaria e preventiva” degli impianti fotovoltaici che va ben distinta dal semplice lavaggio degli impianti e dagli interventi di manutenzione “straordinaria”. Una voce di costo, quest’ultima, che si può fortemente ridurre attraverso la prevenzione della manutenzione ordinaria, il monitoraggio costante, la valutazione della PR.

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Eccoci al terzo appuntamento con la rubrica
a problema risposta, che intende affrontare nella maniera “più concreta possibile” questioni di interesse applicativo nel settore energy. Per questo Nuova Energia ha avviato una specifica collaborazione con DoctorEnergyPlus, una giovane società del comparto che in queste pagine vuole portare il valore aggiunto della propria presenza sul campo e l’esperienza diretta di casi concreti.
Dopo aver affrontato il tema dell’efficienza energetica (numero 1|2013), in particolare attraverso l’impiego dei LED, e del monitoraggio degli impianti alimentati da fonte rinnovabile (2|2013), spazio ora al tema manutenzione.
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La manutenzione ordinaria e preventiva comprende dunque tutti quei servizi necessari al mantenimento efficiente dell’impianto. Senza la pretesa di fare un elenco esaustivo ma solo di fornire qualche spunto, vuol dire effettuare l’esame e il controllo dello stato dei componenti (inverter, condutture elettriche, quadri, moduli, strutture), la pulizia e le verifiche degli inverter, le verifiche strumentali (prove isolamento, termografia, eccetera), la manutenzione della cabina di media e bassa tensione.


Ok, ma in soldoni? Per fare un esempio concreto e numerico, su un impianto fotovoltaico del valore attuale di 40.000 euro, i costi di manutenzione annui – come ordine di grandezza – sono pari a circa 350 euro.

 
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