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Il GNL avanza sull'onda della convenienza Stampa E-mail
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di Andrea Molocchi | Ecba Project



             
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A Genova lo shipping sarà verde
Il 19 e il 20 settembre prossimo, appuntamento col Green Shipping Summit, che si terrà a Genova, presso il Centro Congressi Porto Antico, nell’ambito della quinta edizione di Port&Shippingtech.
In particolare, il 19 settembre si terrà la sessione istituzionale intitolata La politica europea per una supply chain del LNG marino: opportunità per l’Italia.
Il 20 settembre si terranno sessioni tematiche riguardanti le nuove soluzioni tecnologiche per l’efficienza energetica e la riduzione dell’impatto ambientale del trasporto marittimo e dei porti. Il Green Shipping Summit è organizzato da ClickUtility Team in collaborazione con Confitarma, Assagenti e Assoporti (Scientific advisory Ecba Project).
Per maggiori informazioni: www.shippingtech.it e www.ecbaproject.eu
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Nel 2013 la politica europea del 20-20-20 ha compiuto un ulteriore passo in avanti, con un pacchetto di proposte molto ambiziose riguardanti lo sviluppo dei carburanti innovativi nel settore dei trasporti, ivi incluso quello marittimo, su cui il presente articolo intende soffermare l’attenzione.


Il Clean Transport Package, pubblicato il 24 gennaio di quest’anno, si articola in tre documenti principali: una Comunicazione, che presenta la nuova strategia della Commissione per i combustibili alternativi; una Proposta di direttiva (Infrastrutture per la fornitura dei combustibili alternativi) incentrata sulla realizzazione delle infrastrutture e sull’adozione di standard tecnici e procedurali; e un Piano d’azione per lo sviluppo del gas naturale liquefatto (GNL) nel trasporto marittimo.


La proposta di direttiva contiene misure infrastrutturali per il trasporto marittimo riguardanti sia la fornitura di elettricità sia la fornitura del GNL in porto. Il testo prevede, fra l’altro, che:
entro il 31/12/2020, tutti i porti della rete trans-europea dei trasporti globali siano dotati di punti di rifornimento del GNL per il trasporto marittimo accessibili a tutti;
entro il 31/12/2015, i punti di rifornimento del GNL dovranno essere conformi alle pertinenti norme di standardizzazione europea (EN), la cui adozione è prevista entro il 2014;
i porti degli Stati Membri dovranno rendere disponibili infrastrutture per la fornitura di elettricità a condizione che esse abbiano un buon rapporto costi/ef- ficacia e apporti benefici per l’ambiente;
gli Stati Membri si dotino di una propria strategia nazionale per lo sviluppo del mercato dei combustibili alternativi e delle relative infrastrutture di fornitura, comprendente anche le misure a sostegno della realizzazione, della produzione, della ricerca, sviluppo e dimostrazione (solo i combustibili che saranno considerati nella strategia nazionale saranno ammessi a beneficiare delle misure di sostegno comunitarie e nazionali).


Va rimarcata la novità della proposta di direttiva là dove include il GNL nel novero dei combustibili “alternativi” di rilevanza strategica europea, cioè meritevoli di un quadro di sostegno infrastrutturale di tipo comunitario, esteso anche a tutti i porti della rete TEN-T globale (vedi Figura 1). Per combustibili “alternativi” la direttiva intende i “combustibili che sostituiscono le fonti di petrolio fossile nella fornitura di energia per il trasporto e che possono contribuire alla sua decarbonizzazione”. Ovvero: “elettricità, idrogeno, biocarburanti, combustibili sintetici, gas naturale, compreso il biometano, in forma gassosa (gas naturale compresso – GNC) e liquefatta (gas naturale liquefatto – GNL) e gas di petrolio liquefatto (GPL)”. Nonostante una definizione così ampia, di fatto la proposta di direttiva introduce obblighi infrastrutturali comuni agli Stati Membri solo per tre dei vettori energetici citati: elettricità, idrogeno e gas naturale (GNL e GNC). [...]



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