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PAUSA-ENERGIA
 
L'uomo tra energia e civiltà dell'informazione Stampa E-mail
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di Ugo Farinelli


Viene spesso la tentazione di leggere tutta la Storia (quella con la S maiuscola) in funzione di una o di un’altra variabile cui ricondurne lo sviluppo e le spiegazioni. I lettori di questa rivista saranno in generale familiari con la lettura della storia delle civiltà in termini di energia. È facile rifarsi alla energia dei nostri muscoli come prima forma di energia di cui abbiamo conoscenza, come motore primo di tutti gli sviluppi successivi, compreso quello del controllo e dello sfruttamento dell’energia muscolare altrui attraverso la schiavitù. Per centinaia di migliaia di anni l’intero sviluppo della civiltà si è basato su questa fonte energetica (e ne è stato condizionato e limitato).


La prima forma di energia esterna controllata dall’uomo è stato l’uso del fuoco. La capacità di accendere un fuoco e mantenerlo, acquisita nel Paleolitico, ha avuto enormi conseguenze sulla società umana. Cuocere il cibo non è solo un modo di migliorarne il gusto e facilitarne la digestione, ma è soprattutto un mezzo efficace per conservarlo. Questo voleva dire che non era necessario cacciare ogni giorno, dato che la carne cotta si conservava per molti giorni e questa è stata una spinta verso l’organizzazione di nuove tecniche di caccia, il punto di partenza per lo sviluppo di un’organizzazione sociale più complessa e di una vita meno giorno per giorno.


Permettendo di riscaldare le caverne e altre abitazioni primitive, e di tenere alla larga gli animali pericolosi, il fuoco ha permesso di estendere l’habitat umano a regioni troppo fredde d’inverno senza riscaldamento supplementare. Il fuoco ha costituito anche la prima forma di illuminazione artificiale. Molto più tardi, il fuoco ha permesso di produrre i metalli, di fonderli, di lavorarli a caldo e di realizzare tutta una serie di strumenti che hanno segnato l’uscita dall’età della pietra.


La seconda rivoluzione energetica dopo il fuoco è stato – circa diecimila anni fa – lo sfruttamento dell’energia degli animali. [...]



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