NOVITÀ

Abbonati ONLINE!

 
COOKIE
 
L’energia sta passando dall’età della pietra a quella del bronzo Stampa E-mail
Torna al sommario del dossier

Drilling


Prima di sviluppare il tema odierno, vorrei suggere una riflessione sugli sviluppi che dal dopoguerra ad oggi si sono avuti nel campo dell’energia rispetto ad altri settori della tecnologia. Naturalmente, non vorrei dar vita a una lista delle innovazioni tecnologiche che hanno di volta in volta determinato vere e proprie rivoluzioni nei comportamenti e nella capacità di dominio da parte dell’uomo sulla natura o di alcune comunità umane su altre. Mi interessa sottolineare quanto “primitivo” sia ancora lo stadio dello sviluppo della ricerca e della tecnologia nel settore energetico.

La relativa arretratezza appare evidente nel confronto con quanto avvenuto, dal dopoguerra ad oggi, in settori come la medicina, i trasporti aerei, le telecomunicazioni, l’elettronica, l’informatica, la biotecnologia, l’ingegneria genetica, e così via. Nulla di simile è avvenuto nel campo dell’energia. L’unico tentativo significativo di innovazione tecnologica ha riguardato il nucleare, ma sono ben noti i limiti che ne impediscono lo sviluppo. Il fotovoltaico è l’unico salto tecnologico rilevante, ma contribuisce alla copertura di segmenti marginali della domanda.

Energia, in termini di consumo di massa, vuol dire ancora oggi idrocarburi. In particolare quando si parla di trasporto. [...]



L'articolo completo è disponibile solo per gli abbonati.
Per maggiori informazioni è possibile contattare la redazione.
Telefono 02 3659 7125 e-mail Questo indirizzo di e-mail è protetto dal spam bots, deve abilitare Javascript per vederlo

 
© 2005 – 2020 www.nuova-energia.com