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PAUSA-ENERGIA
 
Burden Sharing poco ambizioso sull'elettrico Stampa E-mail
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Giuseppe Martino Nicoletti | docente di Economia e Tecnologia delle Risorse Energetiche, Università di Foggia

Miriam Spalatro | collaboratrice cattedra di Economia e Tecnologia Risorse Energetiche, Università di Foggia


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In line with the guidelines of PAN - Italian Action Plan on renewables – the Ministry for Economic Development’s Decree on Burden Sharing dated 15th March 2012 sets for each region and province enjoying home rule the minimum goals to be achieved concerning the increase in energy production from renewable sources by 2020
as well as the ways and means to manage failure
to achieve them.
This study analyses such goals with focus on electrical power from renewables, by comparing them to the latest available regional power production data so as to provide a better understanding of the tangible commitments
the decree requires from each region for the 8 years to come.
Regional wind and hydropower production data
are normalized as per provisions of directive 2009/28/ec to smooth the effects of climatic variation. The analysis shows that the most burdensome commitments in absolute terms will have to be shouldered by the regions of Southern Italy, especially those that have stood out in recent years for their contribution to national power production from renewables: Apulia, Sicily and Sardinia in the first place.
The study also quantifies some unbalances between the commitments required from regions and the overall renewable power production, such as PAN objectives for solar PV, which were not only already achieved but also greatly exceeded, or PAN national goals for renewable electricity that show, instead, little ambition.
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Con la Comunicazione della Commissione UE del 10 gennaio 2007 intitolata Tabella di marcia per le energie rinnovabili – Le energie rinnovabili nel 21° secolo: costuire un futuro più sostenibile, la successiva approvazione da parte del Consiglio europeo dell’obiettivo obbligatorio del 20 per cento di energia da fonti rinnovabili sul consumo complessivo di energia della Comunità entro il 2020, e la risoluzione 25 settembre del 2007 del Parlamento europeo sulla tabella di marcia per le energie rinnovabili, l’Europa si è proposta quale promotore principale della Convenzione quadro sui cambiamenti climatici approvata nel 1992 dalla Conferenza ONU di Rio de Janeiro.


Con la Direttiva 2009/28/CE del 23 aprile 2009 (G.U.U.E. L140/16 del 5 giugno 2009) si è inteso dare una prima attuazione agli impegni assunti nel 2007, impegni che vedono necessariamente per ogni Stato membro una attribuzione differenziata – ma obbligatoria – di obiettivi da conseguire, in linea con la quota del 20 per cento di energia da fonti rinnovabili sul consumo complessivo di energia della Comunità al 2020.
Per definire gli obiettivi nazionali obbligatori al 2020 si sono utilizzati i dati del 2005, malgrado il tempo intercorso e le novità sopraggiunte che potrebbero suggerire altri percorsi e traguardi più ambiziosi.


In questa nota si intende approfondire il nuovo scenario di programmazione delle FER elettriche (FER-E) aperto alle Regioni italiane dal decreto sul Burden Sharing per comprendere la congruità dell’impegno di crescita richiesto ad ogni Regione alla luce dei più recenti dati di produzione. Lo studio si concentra sul solo comparto delle FER-E per il quale c’è una storia di mercato consolidata e una buona disponibilità di dati statistici. [...]



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