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Un terminal intermodale per Gioia Tauro? Farebbe la gioia di tutta Europa Stampa E-mail
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di Andrea Molocchi e donatello Aspromonte| Ecba Project srl


Il presente articolo si propone di evidenziare i benefici ambientali e di risparmio energetico che si potrebbero ottenere dalla realizzazione del nuovo terminal intermodale nel porto di Gioia Tauro e dallo sviluppo dei servizi ferroviari di trasporto merci fra il porto stesso e i principali hub del Nord Italia. Infatti, l’Autorità Portuale di Gioia Tauro ha recentemente ultimato, anche con la collaborazione degli esperti di Ecba Project, lo studio di fattibilità del terminal intermodale ferroviario di Gioia Tauro, comprensivo dell’analisi di fattibilità economico-finanziaria del progetto e dell’analisi costi-benefici in chiave di utilità collettiva.
Si prevede la realizzazione di un insieme articolato di interventi, che comprendono la creazione di nuove aree autonome per il terminal, la realizzazione di piazzali, capannoni e nuove aste ferroviarie per la formazione dei convogli – interventi che doteranno il porto di un’infrastruttura intermodale all’altezza dei principali porti europei – ed è prossima l’indizione di una gara attraverso bando pubblico, ai sensi della normativa vigente, per l’individuazione del soggetto incaricato dell’esecuzione dei lavori e dell’affidamento in concessione della gestione dei servizi del terminal per una durata trentennale.

Anticipiamo subito che l’Environmental Cost Benefit Analysis (ECBA), condotta nell’ambito dello studio di fattibilità, ha evidenziato un’importanza per così dire “strategica” dei benefici ambientali indotti dalla realizzazione del progetto del terminal intermodale di Gioia Tauro. In sostanza, tali benefici vanno visti in relazione agli elevati impatti ambientali generati dalla logistica internazionale delle merci nell’attuale situazione di mancanza di un terminal ferroviario efficiente nel porto di Gioia Tauro e, più in generale, di scarsa competitività del sistema portuale nazionale rispetto a quello del Nord Europa, che incentiva l’effettuazione di percorsi da parte delle merci ben più lunghi di quelli “naturali”.

Come vedremo, l’estensione geografica dei benefici ambientali del progetto del terminal intermodale ferroviario è di rilevanza europea, oltre che nazionale. È l’Europa, innanzitutto, che dovrebbe avere a cuore un adeguato sviluppo infrastrutturale del porto di Gioia Tauro e, più in generale, il recupero dei ritardi della logistica nazionale. In questo articolo ci soffermeremo pertanto sulla descrizione di questi benefici ambientali, che si aggiungono ai più noti benefici del progetto del terminal intermodale per lo sviluppo del porto di Gioia Tauro e per l’occupazione locale (riduzione nei transit time della logistica merci, a vantaggio soprattutto delle merci deperibili, i cui traffici internazionali verrebbero per così dire “attratti” sul porto stesso di Gioia Tauro, con effetti occupazionali del progetto associati anche alla opportunità di fornire servizi logistici ad elevato valore aggiunto per determinate categorie di merci in transito dal terminal intermodale). [...].



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