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Burden Sharing, un altro tassello nella governance delle rinnovabili Stampa E-mail
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di Marco Borgarello e Massimo Gallanti | RSE


La pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale n. 78 del 2 aprile del Decreto Burden Sharing segna un ulteriore passo avanti verso la nuova politica nazionale sulle fonti rinnovabili che, dopo la pubblicazione delle Linee Guida, del PAN e del Decreto Legislativo 28/2011, per arrivare a regime attende gli importanti decreti sulla riforma della disciplina dei regimi di sostegno.
È un dato di fatto – anche recentemente fotografato dalla prima relazione dell’Italia in merito ai progressi della Direttiva 2009/28/CE, pubblicata nel dicembre 2011 – che nel nostro Paese le fonti rinnovabili stiano vivendo un momento di particolare attenzione e sviluppo. L’elemento catalizzatore di tale evoluzione è sicuramente l’adozione, nella primavera del 2009, delle Direttive del pacchetto clima energia, in particolare della Direttiva 2009/28.

Tale necessità di rispettare obiettivi di sviluppo molto sfi- danti al 2020, secondo una traiettoria definita, soprattutto su settori ancora poco sviluppati, ha concorso a determinare una situazione di forte stimolo per mettere ordine e completare il quadro istituzionale in materia di energie rinnovabili. È emersa, dunque, da parte del governo centrale la necessità di creare una nuova governance, di definire gli strumenti, i meccanismi, gli incentivi, il quadro istituzionale, finanziario e giuridico, le linee guida per conciliare lo sviluppo delle FER con la tutela dell’ambiente e del paesaggio, oltre altri importanti aspetti, complessivamente necessari per il raggiungimento degli obiettivi al 2020. [...]



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