IL GIORNALIERO - Per aiutare l’ambiente… meglio affidarsi agli agricoltori che ai politici Stampa E-mail

10 luglio 2012 - Altro che Rio+20, grandi conferenze internazionali e summit planetari! Per dare una mano concreta all’ambiente (ma anche alla qualità del territorio in cui si vive) meglio fidarsi degli agricoltori che dei politici. È quanto emerge dall’ultima rilevazione di Eurobarometro, che ha posto ai cittadini europei una domanda diretta e senza giri di parole: Siete in accordo o disaccordo con l’affermazione che l’agricoltura apporta un beneficio all’ambiente? La risposta è stata altrettanto chiara: per l’assoluta maggioranza degli europei non ci sono dubbi sul fatto che il legame tra i due elementi sia positivo.
Nel dettaglio, il 42 per cento degli europei interpellati si è detto “totalmente in accordo” con l’affermazione e un ulteriore 39 ha optato per un “parzialmente d’accordo”. Soltanto due europei su cento hanno “bocciato” senza appelli l’idea di un’agricoltura in grado di migliorare l’ambiente in cui viviamo. “Parziale disaccordo” per il 14 per cento degli interpellati. Insomma, non è una maggioranza bulgara, ma il consenso è comunque indiscutibile.
Stringendo l’obiettivo sull’Italia si ottengono risultati ancora più lusinghieri. L’89 per cento degli interpellati ha dichiarato il proprio accordo (incondizionato o parziale). È questo uno dei valori in assoluto più elevati tra le agricolture “ che contano”. La Gran Bretagna, infatti, si è attestata all’87 per cento (stesso valore per la Polonia), la Germania al 74, la Francia al 66 per cento. Vola oltre il 90 per cento la Spagna. Forti dubbi permangono solo in Danimarca (con, addirittura il 56 per cento di posizioni fortemente dubbiose o critiche) e Olanda (42 per cento di “bocciature”).

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