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L’auto elettrica può fare molta strada Stampa E-mail
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di Andrea Molocchi | responsabile studi Amici della terra


I numeri delle vendite di auto elettriche sono ancora esigui (solo 300 le elettriche pure, su 1.748.143 auto immatricolate in Italia nel 2011). Eppure, negli ultimi due anni si assiste ad un vero e proprio boom di offerte di nuovi modelli e di annunci di prossime uscite. In parte si tratta di modelli di nuova concezione sotto ogni profilo, mentre sempre più spesso si assiste all’uscita di versioni elettriche gemelle di vetture convenzionali già affermate.
Quali sono le caratteristiche dominanti dei modelli elettrici sotto il profilo delle principali variabili attinenti le prestazioni energetiche (massa del veicoli, autonomia della batteria, consumi specifici)? È possibile far riferimento ad una prima analisi sistematica dei modelli offerti dalle Case, prendendo in considerazione lo studio Impact of Electric Vehicles di CE Delft, ICF ed Ecologic, realizzato nel 2011 per conto della Commissione europea DG CLIMA.
Lo studio ha preso in esame sia i modelli già offerti sul mercato, sia quelli con commercializzazione programmata entro il 2015, per un totale di 106 modelli di auto elettriche con batterie a ricarica dalla rete (EV - Electric Vehicles). Questo insieme comprende 63 auto a propulsione esclusivamente elettrica (FEV - Full Electric Vehicles), 37 a propulsione ibrida termica-elettrica (PHEV - Plug in Hybrid Electric Vehicles) e 6 a propulsione elettrica con autonomia della batteria estesa mediante generatore di bordo alimentato a combustibili fossili (EREV - Extended Range Electric Vehicles).

Da questa indagine emerge innanzitutto che i modelli a ricarica dalla rete (EV) si distribuiscono sull’intera gamma del mercato, con una netta prevalenza di auto appartenenti alla fascia intermedia (50 per cento dei modelli, contro il 17 della fascia alta e il 33 per cento della fascia bassa). È questa una prima testimonianza dell’esito delle due contrapposte esigenze che contraddistinguono questa prima fase di sviluppo del mercato. Nonostante i limiti di autonomia e il peso dei pacchi-batteria spingano i progettisti a concepire veicoli di piccole dimensioni, con materiali innovativi e consumi contenuti, gli attuali elevati extra-costi dovuti alle batterie, proibitivi per i consumatori di fascia bassa, portano i produttori ad un compromesso, imponendo ai progettisti soluzioni prevalentemente rivolte al mercato di fascia intermedia.[...]



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