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IL GIORNALIERO - Cresce la fiducia (del settore finanziario) nelle rinnovabili |
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21 giugno 2012 - Le rinnovabili? Una bella garanzia, anche per il settore economico e finanziario. La crisi ha fatto sgretolare il mattone, ha impennato lo spread, ha trasformato in carta (quasi) straccia molte azioni e obbligazioni anche di aziende titolate, ha portato l’euro sul ciglio del baratro… ma ha lasciato intatta la fiducia nei confronti delle fonti verdi.
Anzi, se possibile, l’ha ulteriormente accresciuta. Il mercato finanziario internazionale continua infatti a credere nelle rinnovabili e a considerare remunerativi e affidabili gli investimenti nel settore. Un dato significativo al riguardo, porta la firma dell’UNEP. Si tratta dello studio Global Trends in Renewable Energy Investments fresco fresco di pubblicazione (11 giugno 2012) che afferma: “Nel corso del 2011 il comparto delle rinnovabili ha beneficiato su scala globale di un rinnovato boom degli investimenti”. La stima del volume complessivo arriva a 257 miliardi di dollari, “il 94 per cento in più di quanto raggiunto l’anno precedente l’esplosione della crisi finanziaria”. Quale altro settore dell’economia planetaria può vantare una simile performance?
Qualche altro dato interessante. I Paesi in via di sviluppo stanno guadagnando spazio e lo scorso anno si sono aggiudicati il 35 per cento degli investimenti complessivi. L’India è risultato il Paese a più rapida crescita con un balzo in avanti – in un solo anno! – del 62 per cento. In questo scenario si segnala anche il continuo ridimensionamento dei prezzi delle tecnologie più diffuse oggi sul mercato. Sempre secondo l’UNEP, i moduli fotovoltaici costano oggi il 50 per cento in meno di un anno fa mentre per l’eolico on shore il taglio è stato del 10 per cento.
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