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Turchia allettante ma non troppo Stampa E-mail
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di Alessandro Clerici | chairman del gruppo di studio WEC Energy Resources and Technologies


Il 18 e 19 aprile si sono tenute ad Istanbul le riunioni dei principali comitati e gruppi di studio del WEC (World Energy Council) alle quali ha fatto seguito il World Energy Leader’s Summit, il giorno successivo. L’evento, sotto il titolo Delivery Tomorrow’s Energy in a Context of High Uncertainties ha visto la presenza di oltre 100 energy leader provenienti da 41 nazioni,

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Ancora le impressioni di viaggio. Anche su questo numero Alessandro Clerici propone ai lettori di Nuova Energia i suoi appunti sull’energia. Questa volta riflessioni, dati e spunti sono stati raccolti durante la riunione WEC di Istanbul che si è tenuta a fine aprile. In precedenza questa rubrica aveva fatto tappa in Estonia, Svizzera, Dubai, Austria, Inghilterra, Israele, Kazakhstan, Algeria e Qatar.

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inclusi 9 ministri dell’energia e vari rappresentanti della comunità finanziaria. In aggiunta a quanto emerso dalle riunioni ufficiali, ho avuto modo di avere una serie di incontri e colloqui personali che hanno meglio permesso di inquadrare la situazione energetica globale e avere interessanti informazioni su specifici programmi di alcune nazioni, in particolare per quanto riguarda la Turchia.

Il Governo turco ha utilizzato l’evento per annunciare un accordo da 20 miliardi di dollari relativo a 4 unità nucleari tra la canadese Candu Energy e l’ente turco EUAS. Tali possibili nuove centrali nucleari si aggiungono a quelle già formalizzate con i russi, relativamente a 4 reattori con contratto tipo BOO (Build Operate and Own). I russi si impegnano a vendere l’energia ad un prezzo prestabilito e a ritirare le scorie prodotte evitando la problematica di un deposito ad hoc in Turchia. Occorre notare che la Turchia ha in discussione accordi similari con Corea del Sud, Giappone e Francia. Ciò premesso, cercherò di riassumere brevemente i principali punti emersi in un’ottica globale, e a seguire la situazione della Turchia, con particolare riferimento al sistema elettrico attuale e futuro. Dai colloqui privati è emersa in più di un’occasione una visione diversa da quella riportata dalla stampa e dalle fonti ufficiali. [...]


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