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Liberatori: “La competitività scende in campo” Stampa E-mail
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di Davide Canevari


Negli ultimi anni Nuova Energia ha dato spazio e voce a numerosi soggetti istituzionali coinvolti nella promozione delle biomasse, che avevano questa mission verde ben scolpita e identificata nel proprio dna.
Il recente incontro con Enama – Ente Nazionale per la Meccanizzazione Agricola – ci ha quindi colti un po’ di sorpresa. Perché una struttura dedicata a promuovere la competitività, lo sviluppo tecnologico, la sicurezza di trattori & affini sta diventando uno dei punti di riferimento sul tema delle biomasse? Lo abbiamo chiesto al presidente, Sandro Liberatori.
“Il settore delle agroenergie - spiega Liberatori - è strettamente connesso a quello della meccanizzazione, in quanto la produzione e la gestione iniziano direttamente in campo, per poi spostarsi negli impianti di produzione energetica, che si avvalgono sempre di macchinari e tecnologie dell’ingegneria agraria. In tale contesto le conoscenze e le esperienze di Enama hanno trovato un importante settore di concretizzazione. Va aggiunto che in Enama sono presenti tutti gli operatori di settore: il comparto industriale, il commercio, le imprese sul territorio, i consorzi agrari. Le posizioni che presentiamo al Ministero sono quindi condivise dall’intera filiera”.



Anche in Italia le rinnovabili stanno guadagnando consensi e quote mercato. Fotovoltaico ed eolico, per ora, hanno viaggiato con una marcia in più, mentre proprio le biomasse sono rimaste nell’ombra. Quali aspettative per il futuro?
**Il trend nei prossimi anni sarà sicuramente favorevole alle energie rinnovabili come possibile soluzione alle ormai evidenti problematiche energetiche; ed è chiaro che il mercato premierà le tecnologie economicamente più convenienti. Il settore delle biomasse è molto promettente ma è anche vero che la vocazione della nostra agricoltura non è quella della produzione di biomassa. Diventa così particolarmente interessante l’utilizzo dei sottoprodotti e degli scarti o le produzioni in aree in cui le colture energetiche sono le sole possibili. Sono queste alcune direzioni su cui occorre investire nel prossimo futuro. [...]


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